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Made in Italy al palo: export quasi fermo a novembre

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Made in Italy al palo: export quasi fermo a novembre

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Export italiano quasi fermo a novembre, in grado di realizzare solo un progresso di un punto rispetto all’anno precedente. In attesa dei dati Istat dettagliati per singolo paese e settore, in arrivo giovedì, già dai saldi globali pubblicati da Eurostat è possibile avere una conferma del rallentamento in corso, visibile negli ultimi dati relativi alla produzione industriale.

GUARDA IL VIDEO / Effetto Germania sulla produzione industriale italiana

Le vendite del mese si attestano a 41,1 miliardi di euro, dai 40,75 miliardi di novembre 2017. Risultato di progressi magri sia in ambito extra-Ue (appena +0,4%) che in Europa, dove il progresso è limitato all’1,4%.

Facile ipotizzare un rallentamento dei nostri principali mercati di sbocco, in particolare la Germania, dove il brusco arretramento della produzione di auto a novembre e dicembre (un calo del 20%) ha avuto un impatto ben visibile nell’ampia filiera di fornitura di meccanica e componentistica.

Con il passare dei mesi continua così a ridursi il bilancio annuo, sceso ora ad una crescita del 3,5% (le vendite arrivano a 427 miliardi), meno della metà rispetto alla performance realizzata nel 2017.

Anche se il dato italiano non è troppo distante da quanto realizzato da Germania (+3,7%) e Francia (+4,3%), si tratta di una delle peggiori performance dell’intera Europa, superata al ribasso solo da Bulgaria, Danimarca e Lussemburgo.

A livello europeo la crescita sui mercati Extra-Ue negli 11 mesi è pari al 4,7% (il doppio rispetto all’Italia) e a frenare le medie sono in particolare Russia e Turchia, i cui acquisti sono in calo rispetto all’anno precedente. A tirare è ancora Washington, prima piazza extra-Ue di sbocco per le merci europee, con acquisti arrivati a sfiorare i 375 miliardi tra gennaio e novembre, una crescita dell’8,5%.

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