Economia

Cannes e sicurezza, arrivano i dissuasori sulla Croisette

  • Abbonati
  • Accedi
SITI SENSIBILI

Cannes e sicurezza, arrivano i dissuasori sulla Croisette

(Marka)
(Marka)

Le vie principali di accesso pedonale alla Croisette che formano il cosiddetto “quadrato d’oro” - la croisette-Serbes, la croisette-Cdt André, la Barrière Mace-croisette e il litorale di Boccacabana - di Cannes saranno messe in sicurezza da Came, Gruppo italiano leader nella fornitura di soluzioni tecnologiche integrate per l’automazione di ambienti residenziali, pubblici e urbani. La multinazionale, che ha base a Dosson di Casier (Treviso), possiede sei stabilimenti produttivi a Treviso, Sesto al Reghena (PN), Spilimbergo (PN), Avignone (Francia), Barcellona (Spagna) e Londra (Inghilterra); l’azienda - un fatturato di 255 milioni di euro nel 2017 e oltre 1.400 dipendenti - ha realizzato anche il sistema di controllo accessi di quattro Stadi in Russia e la gestione dei parcheggi dell’Aeroporto di Gatwick a Londra.

Nello sviluppo di questo nuovo progetto Came si è avvalsa dell’esperienza di Came Urbaco, il brand del gruppo specializzato nel progettare e produrre soluzioni tecnologiche per controllare e delimitare le aree urbane, residenziali o no, ma anche per proteggere i siti sensibili dove la messa in sicurezza di edifici e persone è cruciale. Il progetto di sicurezza sviluppato per la città che ospita il festival del Cinema promuove la pedonalizzazione e garantisce il controllo dei flussi veicolari nel passaggio del “quadrato d’oro” verso la Croisette durante gli eventi. La zona è stata dotata di dissuasori ad alta sicurezza della gamma One Evo, in grado di resistere a scontri contro veicoli “ariete” e certificati secondo le più recenti normative internazionali, e di dissuasori fissi G6 Evo.
Tutti gli accessi messi in sicurezza dai dissuasori retrattili sono connessi a un software (SYGMA 3) per il controllo accessi che consente la gestione generale di tutte le parti delle componenti di accesso remoto, collegato alla polizia municipale.

In particolare, davanti all’accesso della spiaggia Macé, vicino al Palazzo dei Festival, sono stati installati sei dissuasori retrattili e due fissi. L’autorizzazione al passaggio dei veicoli è ottenuta tramite un sistema di interfono presente su un totem che consente l’integrazione di tutti gli elementi di funzionamento. Si tratta di una zona molto frequentata dai turisti, soprattutto nella stagione estiva e durante il Festival del Cinema che si svolge in maggio, e rappresenta quindi un’area chiave in cui la sicurezza diventa una priorità durante gli eventi.

La sfida principale in questo contesto è controllare l’accesso dei veicoli che caricano e scaricano le attrezzature nel Palazzo dei Festival. Il modello Came concepito per proteggere i siti sensibili e garantire livelli di protezione elevata è in grado di arrestare due camion da 7,5 tonnellate lanciati a 80 chilometri all’ora. I dissuasori sono personalizzati con il logo della città e dotati di corone luminose, per integrarsi con il contesto urbano.

Per quanto riguarda la promenade di Boccacabana, inaugurata nell’estate 2017, sono stati installati 115 dissuasori fissi rinforzati per mettere in sicurezza la passeggiata di 700 metri lungo il litorale. Questa zona, infatti, favorisce momenti di convivialità familiare e passeggiate in riva al mare a piedi o in bicicletta con una grande affluenza di persone che utilizzano aree fitness, tavoli da picnic, piste ciclabili e spazi verdi.

L’obiettivo è «assicurare contesti di vita più vivibili e fruibili alle persone grazie a soluzioni tecnologiche intelligenti e personalizzate, in grado di fornire un servizio a 360° agli utenti e migliorare la qualità della vita nelle città. Siamo orgogliosi di aver fornito le nostre soluzioni per rendere più sicuri gli spazi urbani della Croisette e della spiaggia di Boccacabana e far sentire più protette le persone che li frequentano», dice Paolo Menuzzo, presidente di Came Group – contribuiendo alla pianificazione degli spazi urbani al fine di renderli “safe and smart” come richiedono le attuali dinamiche delle metropoli internazionali».

© Riproduzione riservata