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Pmi, al via in Puglia i mini bond garantiti dalla Regione e dalla Ue

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finanza d’impresa

Pmi, al via in Puglia i mini bond garantiti dalla Regione e dalla Ue

Tempo fino all'8 marzo per la selezione di arranger per la strutturazione, e il collocamento, del portafoglio di minibond previsti dalla regione Puglia per finanziare i piani di investimento delle Pmi. La dotazione del “Fondo MiniBond Puglia a favore delle Pmi” è di 40 milioni di euro – 25 come cash collateral e 15 come dotazione finanziaria - che dovrebbero svilupparne fino a 100 di nuovi emessi dalle Pmi. Tutti i prestiti sono garantiti dalla regione fino all'80% della parte - massimo 25%- non rimborsata ai sottoscrittori dei bond, obbligazioni che avranno un taglio compreso tra 2 e 10 milioni e che potranno avere una durata massima di 7 anni, eventualmente comprensiva di un preammortamento massimo di 12 mesi. I mini bond potranno sostenere investimenti sia in attivi materiali ed immateriali localizzati nella regione, che spese in capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione.

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Tutto lo strumento di ingegneria finanziaria è stato messo a punto da Puglia Sviluppo, società in house della regione, e la selezione di arranger è il primo step di un percorso più ampio che vuole accompagnare le imprese pugliesi al mercato dei capitali, in alternativa al tradizionale canale bancario. Dopo l'aggiudicazione, l'arranger selezionato dovrà creare la società veicolo prevista dall'avviso e attraverso cui sarà costituito in pegno il junior cash collateral; strutturare una o più emissioni di slot, fino alla concorrenza complessiva di 100 milioni, ed individuare gli investitori istituzionali e professionali. Nel caso di default del singolo minibond, la società veicolo adotterà le azioni di recupero, e gli importi recuperati verranno distribuiti, proporzionalmente alla condivisione del rischio, tra la stessa società ed il fondo.

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Lo strumento è attuato attraverso la logica di portafoglio, i cosiddetti basket bond con i quali si cartolarizzano i minibond. L'intervento della regione si articolerà in tre modi: con una garanzia sulle “prime perdite” del portafoglio di minibond costituito dall'arranger; con il conferimento di una dotazione finanziaria come coinvestimento per la sottoscrizione dei bond da parte degli investitori istituzionali; infine con sovvenzioni dirette a disposizione delle Pmi per abbattere i costi di emissione dei minibond e di certificazione del rating e dei bilanci. Per tutte queste finalità la regione, tra le prime in Italia, ha strutturato questa misura con le risorse europee del Por Fesr Fse 2014-2020. Selezionato l’arranger -la convenzione con la regione scadrà a fine 2028 - vi sarà poi la call per l'individuazione delle imprese beneficiarie. L'offerta telematica degli operatori finanziari andrà inviata entro le ore 12,00 dell'8 marzo 2019, attraverso il portale www.empulia.it.

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