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Al via i minibond garantiti dalla Regione Campania con fondi Ue

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Al via i minibond garantiti dalla Regione Campania con fondi Ue

Imagoeconomica
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Piano “minibond” della Regione Campania pronto a partire. Si tratta di un nuovo strumento di ingegneria finanziaria che sarà gestito dalla società in house Sviluppo Campania allo scopo di attrarre investitori disposti a far credito alle pmi della regione per progetti di sviluppo, crescita, innovazione di queste ultime. La Regione, con un fondo di 37 milioni di fondi Fesr 2014-2020, e con il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti, offre garanzie e protezioni agli investitori.

In che cosa consiste il piano campano? Secondo l’architettura dello strumento finanziario – che si ispira all’Elite basket bond – i minibond delle imprese campane saranno raggruppati in un unico e apposito portafoglio, che sarà unitariamente finanziato dagli investitori, anche non bancari: ogni investitore, quindi, finanzierà idealmente una quota di ciascun minibond. Tale frazionamento comporterà di conseguenza una riduzione del rischio assunto. Ciò renderà senza dubbio lo strumento più appetibile per gli investitori e allo stesso tempo incanalerà gli investimenti sulle imprese campane.

La garanzia regionale

L’appetibilità dello strumento per gli investitori sarà favorita dalla garanzia prestata dalla Regione: Sviluppo Campania si farà carico della copertura, con i fondi della Regione, delle prime perdite registrate sul portafoglio, fino al 25% del totale e fino al massimo dei 37 milioni. Il meccanismo dovrebbe attivare investimenti privati per 148 milioni: una ipotesi supportata da un lungo studio condotto con Cassa Depositi e Prestiti, che potrebbe essere uno degli investitori.

Caratteristiche dell’emissione

I Minibond avranno un taglio medio di 3 milioni, una durata massima di 8 anni, saranno destinati a investimenti materiali ed immateriali e a capitale circolante.

La procedura

La misura è immediatamente operativa: è stato, infatti, già pubblicato il bando di gara per la selezione di operatori finanziari per lo svolgimento del servizio di Arranger, con la strutturazione del portafoglio di Minibond e la partecipazione degli investitori. L'offerta telematica degli operatori finanziari per la funzione di “Arranger” dovrà essere inviata entro le 12 del 19 febbraio 2019; la documentazione di gara è disponibile sul portale di Sviluppo Campania spa, all’indirizzo www.sviluppocampania.it, sezione Amministrazione Trasparente, Bandi di Gara e Contratti, Procedure e Trasparenza. «Sviluppo Campania svolgerà un ruolo centrale nella realizzazione di questa misura – spiega Mario Mustilli, presidente di Sviluppo Campania e professore di finanza aziendale presso l’Università Luigi Vanvitelli – che gestirà il Fondo e si occuperà, a seguito di apposite procedure ad evidenza pubblica, di selezionare l’”arranger”, cioè il soggetto privato incaricato di definire le caratteristiche del prestito obbligazionario e di svolgere un'attività di presentazione della società emittente per il vero e proprio collocamento dell’obbligazione. Dovrà anche individuare le Pmi che presentino i requisiti richiesti e che siano interessate all’operazione».

La Regione

«Siamo impegnati a dare sostegno alle piccole e medie imprese con azioni concrete che possano facilitare l’accesso al credito superando vincoli burocratici che spesso soffocano l’iniziativa imprenditoriale – sottolinea il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca – Questa misura servirà soprattutto a sostenere il sistema campano delle piccole e medie imprese, con ricadute attese estremamente significative anche sul fronte occupazionale».

Altri sostegni al creditoper micro imprese

Da dicembre scorso è attiva la Sezione speciale “Campania” di Mediocredito Centrale - Banca del Mezzogiorno, costituita con una ulteriore dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Regione Campania. La sezione consentirà il finanziamento “in blocco” di portafogli di finanziamenti bancari – dal taglio medio previsto di 100 mila euro – in favore delle imprese campane di piccolissima dimensione. Ne potranno beneficiare oltre 2000 imprese.

Infine, altre risorse finanziarie sono state destinate al sistema dei Confidi.

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