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Dossier Big e startup a caccia di partner a Connext. L’importanza di fare…

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Dossier | N. 47 articoliConnext Vision Business Networking

Big e startup a caccia di partner a Connext. L’importanza di fare network

«È la prima volta che partecipiamo a un evento di questo genere. Di solito siamo andiamo a fiere di settore, per incontrare i clienti finali, ma questa formula B2B, che ha un obiettivo diverso, ci ha incuriositi». Emanuela Salogni lavora nella divisione vendite di A&B Torneria Automatica di Berlingo, in provincia di Brescia, una delle 500 realtà imprenditoriali presenti con un proprio stand alla prima edizione di Connext, il primo evento nazionale di partenariato industriale organizzato giovedì e venerdì da Confindustria al centro Congressi Mico di Milano.

«Vedo un interesse molto alto per questa prima edizione – spiega Emanuela –. Abbiamo già diversi appuntamenti fissati per il pomeriggio attraverso l’app dell’evento, ma molte di più sono le persone che, passando, si fermano a chiedere informazioni». Proprio questo è il senso di partecipare a una iniziativa come Connext, per l’azienda: farsi conoscere e conoscere nuovi partner, con cui sviluppare progetti futuri. «Noi lavoriamo conto terzi, realizzando torniti per l’industria dell’automotive, per il medicale, per la rubinetteria e per la meccanica in generale. Gli impieghi dei nostri prodotti sono molto trasversali e per noi è importante trovare nuovi partner di diverso genere: da chi fornisce le materie prime a chi progetta i software per lo sviluppo dei prodotti, ma anche altri componentisti con cui lavorare insieme».

A poche ore dall’apertura, i corridoi di Connext sono affollati di visitatori: gli organizzatori stimano circa 7mila partecipanti nei due giorni «Abbiamo già esaurito metà dei gadget che avevamo a disposizione nello stand –conferma Giada, hostess nello stand di Fondimpresa –. Si fermano in molti a chiedere informazioni e poi chi vuole approfondire rimane per parlare con i professionisti dell’azienda nel salottino che abbiamo allestito».

Ma la maggior parte degli appuntamenti B2B è stata organizzata anticipatamente, attraverso la app. «Abbiamo 18 incontri già organizzati – spiega Flavio Botta, responsabile commerciale dell’azienda di famiglia specializzata in packaging, che espone all’interno dello stand dei Giovani Imprenditori –. La nostra responsabile commerciale è blindata per due giorni. E poi qui allo stand accogliamo tutti quelli che vogliono conoscerci. Siamo un’azienda che opera dal 1947, ma c’è sempre bisogno di nuovi contatti e qui ad esempio possiamo trovare molte startup».

Startup come la pavese Haurora, nata poco più di un anno fa e specializzata in integratori e dispositivi medici in ambito urologico e ginecologico: «Il nostro target sono i medici - spiega la responsabile marketing Antonella Iachetta –. A Connext speriamo di incontrare partner finanziari per supportare lo sviluppo del nostro progetto».

E accanto alle start up ci sono anche i big, da Google ad Amazon, da Tim a Enel, da Ibm a MasterCard. Lo stand Ibm è piccolino ma affollato già di prima mattina: merito, spiega Daniela Pellegrino – dei prototipi che riproducono due applicazioni Ibm: una di Visual Recognition, che serve a riconoscere un oggetto su un nastro trasportatore e decidere quali sono idonei alla catena di produzione e quali scartare; l’altra di Visual Insight, che dà informazioni sulla funzionalità del pezzo. Tra i visitatori It manager, persone del manufacturing dell’industria farmaceutica, partner per cercare collaborazioni.

Tra i big anche MasterCard, con le sue soluzioni più innovative, come un tavolo con touch screen destinato agli aeroporti, in cui gli utenti possono vedere tutti gli esercizi convenzionati MasterCard presenti nella località meta del loro viaggio. O il camerino digitale, uno specchio davanti al quale una persona può provare un indumento e vedere come starebbe con lo stesso indumento di un altro colore o con altri dettagli.

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