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Franciacorta Docg: obiettivo total bio e sviluppo in Cina e Canada

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vino & turismo

Franciacorta Docg: obiettivo total bio e sviluppo in Cina e Canada

Obiettivo più bio, promozione del territorio export e rotta su nuovi mercati come Cina e Canada. Prima uscita ufficiale oggi a Milano del nuovo presidente del Consorzio Franciacorta Docg, Silvano Brescianini, che ha raccolto il testimone pluriennale di Vittorio Moretti. Il sistema Franciacorta vede coinvolti 19 comuni in provincia di Brescia a ridosso del Lago di Iseo, 115 le cantine associate, 2.900 gli ettari vitati (Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco ed in misura minima Erbamat), circa 18 milioni le bottiglie vendute nel 2018 (alle tradizionali bollicine si associa in Franciacorta la produzione di altri vini come Curtefranca Doc e Sebino Igt su una superficie di poco superiore ai 300 ettari). Primo elemento chiave della strategia di Brescianini, «in continuità con quanto fatto finora», il raccordo forte tra sistema enologico (bollicine metodo classico) e territorio con l’obiettivo di uno sviluppo sinergico della produzione - fortemente votata al biologico (oggi già al 70%) e all’export - e dell’enoturismo: oggi la Franciacorta è tra le destinazioni leader in Italia. «Non esiste un grande vino senza un grande territorio» ha sottolineato Brescianini nelle sale dell’Hotel Mandarin Oriental. «La tutela del territorio, ambito di imprescindibile importanza per la Franciacorta, continuerà ad essere uno degli obiettivi principali. Con oltre i 2/3 dei vigneti del territorio a conduzione biologica, la Franciacorta è una delle prime denominazioni a livello internazionale per quota di viticoltura biologica e questa tendenza è in continuo aumento, di pari passo alla sensibilità dei produttori e alla loro volontà di tutelare il futuro del territorio» ha spiegato Brescianini. «Il legame con Milano si consolida sempre più - ha aggiunto - anche grazie al rinnovo di importanti partnership, tra cui quella con Camera nazionale della moda, per l'ottavo anno consecutivo, e con il Fuori Salone del mobile». Fattore chiave per lo sviluppo del territorio e dell’offerta enoturistica è la Strada del Franciacorta che associa oltre 200 imprese collegate al sistema delle cantine e i comuni. Il Consorzio rilancia poi sull’export, la cui quota si attesta sul 12% circa del fatturato complessivo (+3% nel 2018). «Il focus sulle attività oltre confine rime uno degli obiettivi principali anche per il 2019 - ha detto Brescianini -; una serie di nuovi progetti è già pronta a partire, con l’avvio di un programma di educational in Cina e Canada. Riconfermato l'appuntamento con i Festival itineranti Franciacorta all'estero, che nel 2019 faranno tappa a New York, Monaco di Baviera, Tokyo, Vienna, Basilea e Regno Unito. Il principale mercato è oggi rappresentato dalla Svizzera che con il suo 18,7% sul totale dell'export supera persino il Giappone (17,5%), storicamente al primo posto nell'export di Franciacorta; a seguire Germania (13,9%) e Stati Uniti (11,2%)».

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