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Carrefour Italia annuncia 600 esuberi nel ramo ipermercati

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Carrefour Italia annuncia 600 esuberi nel ramo ipermercati

La crisi degli ipermercati in Italia spinge Carrefour Italia a rivedere il modello delle grandi superfici a favore dei format più piccoli. Il nuovo Piano industriale prevede un ridimensionamento di cinque su 51 ipermercati del gruppo nel nostro Paese, con il conseguente esubero di 440 risorse «a tempo equivalente», che salgono a 590 considerando anche ulteriori 140 esuberi nell’area amministrativa, nella sede di Milano. Il Piano di trasformazione 2019-2022 prevede però anche una consistente parte di investimenti (400 milioni) destinati allo sviluppo dei negozi più piccoli, dell’ecommerce, dei prodotti a marchio proprio e dei servizi ai clienti.

Nessun punto vendita sarà chiuso, ma verranno «rimodulati e ridotti», anche nell’ottica di una focalizzazione nell’offerta food, i punti vendita di Marcon (Venezia), Tavagnacco (Udine), Grugliasco (Torino), Casalecchio sul Reno (Bologna) e Roma – La Romanina.

L’azienda ha dato la propria disponibilità a un confronto con le parti sociali per «minimizzare l’impatto occupazionale, anche attraverso il ricorso ad ammortizzatori sociali». L’ipotesi è di identificare tutte le opportunità di ricollocamento interno ed esterno del personale coinvolto, anche attraverso la forma di incentivazione all’imprenditorialità, ovvero il sostegno e l’affiancamento ai dipendenti coinvolti nel piano, che decidessero di avviare una propria attività imprenditoriale in franchising a marchio Carrefour. Il Piano prevede infatti l’apertura, in quattro anni, di 300 nuovi punti vendita a insegna Market (100) e Express (200), attraverso negozi a gestione diretta, acquisizioni di piccole catene locali e punti vendita in franchising.

Parte degli investimenti andrà inoltre nello sviluppo dell’ecommerce, con l’apertura di quattro “hybrid stores” (dopo quello di Paderno Dugnano, vicino Milano, aperto nel 2018), a Milano, Torino, Roma e lo sviluppo dell’omnicanalità (Offerta click&collect per 1000 negozi rispetto ai 240 di oggi, implementazione di lockers e test del modello “drive”), l’ampliamento dell'assortimento soprattutto di prodotti freschi, il lancio di un marketplace food e non food, e nuove funzionalità per ottimizzare la customer experience.

Critici i sindacati con la Uiltucs che, sebbene apprezzi «la volontà di cambiare rotta sulla qualità degli investimenti annunciati» ritiene «sbagliata e contraddittoria» la scelta di Carrefour di ridurre gli organici e la richiesta di una revisione al ribasso dei salari, temi che saranno oggetto di trattativa, anche in vista del rinnovo del contratto aziendale, in scadenz aa maggio.

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