Economia

IntesaSanpaolo in aiuto del Maggio fiorentino (57 milioni di debiti)

  • Abbonati
  • Accedi
cultura & BUsiness

IntesaSanpaolo in aiuto del Maggio fiorentino (57 milioni di debiti)

Arriva un sospiro di sollievo per il Maggio musicale fiorentino ancora alle prese con un bilancio preoccupante, grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo. Il gruppo bancario ha annunciato l'ingresso come socio fondatore nella Fondazione che governa l'istituzione musicale fiorentina: verserà 600mila euro all'anno per tre anni, dunque 1,8 milioni. Per Banca Intesa, che nei giorni scorsi ha incorporato la storica Cassa di risparmio di Firenze, si tratta di un ritorno alle origini, visto che proprio CariFirenze in passato aveva sostenuto il Maggio (versando fino a 400mila euro all'anno). E si tratta anche di una conferma della politica di sostegno agli ex enti lirici, che già oggi vede il gruppo bancario finanziare la Scala di Milano, il Regio di Torino, la Fenice di Venezia.
Per il Maggio, invece, è un'iniezione strategica di risorse sulla (lunga) strada del risanamento. «Nessun allarme per i conti», ha ripetuto nei giorni scorsi il sovrintendente Cristiano Chiarot contestando la relazione semestrale del commissario straordinario governativo, Gianluca Sole, che sottolinea tanti fattori ancora critici nei conti della Fondazione. I risultati del primo semestre 2018, secondo il commissario, confermano il «perdurare di condizioni fortemente critiche, già più volte evidenziati nella precedenti relazioni» e stigmatizza «l'equilibrio economico raggiunto con difficoltà».
“Il bilancio 2018 chiuderà in pareggio e senza partite straordinarie - annuncia ora Chiarot al Sole24Ore - con costi scendi di 2 milioni e un patrimonio non più negativo grazie ai 5 milioni messi da Regione e Comune. I debiti sono scesi a 57 milioni e quest'anno caleranno ancora, i conti ora sono in equilibrio e dobbiamo pensare al futuro, alla programmazione e allo sviluppo. In quest'ottica il contributo di IntesaSanpaolo è fondamentale».

© Riproduzione riservata