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Lombardia: la cultura vale 24 miliardi, spesa record dei cinesi

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Lombardia: la cultura vale 24 miliardi, spesa record dei cinesi

Milano (prima in Italia per produzione di ricchezza con cultura e creatività) e la Lombardia rafforzano la leadership nella cultura e nel turismo. Secondo le stime del Rapporto Symbola, presentate ieri a Milano, la Lombardia è ai vertici nel settore del business della cultura, con 24 miliardi di valore aggiunto e 350mila addetti . In particolare la regione è leader per valore aggiunto in vari comparti chiave: architettura e design (2,6 miliardi); comunicazione (2); editoria (3,9); software (3,4); arte (1,8).

Come ha sottolineato il presidente di Symbola, Ermete Realacci,alla cultura e alla sua filiera si deve il 6% della ricchezza prodotta in Italia (stime 2017): il sistema produttivo culturale e creativo vale nel complesso oltre 92 miliardi ed è in crescita del 2% su base annua. La filiera cultura genera ricadute importanti sul sistema economico nel complesso stimabili - come ricordato da Realacci - in circa 256 miliardi equivalenti al 17% circa del valore aggiunto totale dell’Azienda Italia. Il sistema culturale dà lavoro a 1,5 milioni di persone.

La Lombardia è inoltre la regione leader in Italia per la spesa turistica attivata dalla domanda di cultura con 3,9 miliardi. Milano in particolare ha conquistato ruoli leader, come sottolineano gli ultimi dati presentati ieri da parte di Planet, società di tax free shopping nell’orbita del gruppo Eurazeo.

A Milano - sottolinea - Sara Bernabè, general manager Planet Italia - il Quadrilatero della moda nelle sole vendite di beni ai clienti extra Ue ha raggiunto una quota del 34% sul totale della spesa italiana, stimata in circa 4 miliardi, di cui un miliardo in beni di lusso fa capo ai turisti cinesi.

Il Quadrilatero vale circa 1,3 miliardi considerando lo shopping dei turisti extra Ue di soli beni di lusso. L'Italia - secondo Planet - ha dominato la classifica delle vendite tax free nel 2018, soprattutto per quanto riguarda lusso e moda. A dicembre, anche a seguito delle tensioni sociali in Francia, la Penisola è riuscita ad attrarre il 5% in più di turisti internazionali rispetto all'anno precedente e ad incrementare il proprio volume di vendite esentasse e lo scontrino medio rispettivamente del 12% e dell'8%. Valori eccezionali che hanno permesso al paese di chiudere l'anno con un + 7% nelle vendite tax free, +4% nella transazione media e +6% negli arrivi. Panorama dominato da cinesi e americani, che detengono rispettivamente il 32% e il 12% delle vendite tax free realizzate durante l'anno. A gennaio è stato registrato un incremento del 6%. Numerosi i progetti di marketing di Montenapoleone district mirati ai mercati extra Ue. Fra i turisti primeggiano i cinesi (market share del 30,5%) e uno scontrino medio di 1.542 euro, seguono i russi con uno scontrino di 1.410 € e una quota di mercato dell'11%.

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