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Ecco il supercomputer che prevede i cambiamenti climatici e l’inquinamento

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Ecco il supercomputer che prevede i cambiamenti climatici e l’inquinamento

Il futuro della ricerca in una rete di super computer che passa per l'Italia (con il supercalcolatore dell'Enea a Portici) e si lega ad altri centri dell'Europa. Obiettivo, attraverso un lavoro sinergico e connesso, promuovere la ricerca che va dalle energie rinnovabili allo studio dei cambiamenti climatici, continuando con la progettazione e la modellistica dei materiali, la ricerca bio-molecolare e lo sviluppo di strumenti per incrementare l'efficienza dei supercalcolatori.

Traguardi previsti dal progetto FocusCoE (finanziato dal programma Horizon 2020) e che vedono l'Enea partecipare come partner attivo dell'Energy oriented Centre of Excellence (EoCoE). Nel caso specifico l'Enea interviene con l'infrastruttura Cresco6 (al 420° posto nella prestigiosa TOP500 dei supercomputer più potenti del mondo e definito “più potente del Mezzogiorno e il secondo in assoluto in Italia”) che trova applicazione, come fanno sapere dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, “nella creazione di modelli predittivi su cambiamenti climatici e inquinamento dell'aria con un dettaglio territoriale molto accurato”.

Non solo, tra le applicazioni anche lo studio di “nuovi materiali per la produzione di energia pulita, le simulazioni per la gestione delle infrastrutture critiche, le biotecnologie, la chimica computazionale, la fluidodinamica per il settore aerospaziale e sviluppo di codici per la fusione nucleare”. All'interno del progetto i tecnici dell'Enea dovranno occuparsi della pianificazione di “una strategia d'interazione tra i centri di supercalcolo e il mondo dell'industria e lo sviluppo di uno strumento web-based, in grado di supportare le azioni di disseminazione e di sensibilizzazione con l'obiettivo di realizzare una grande rete di supercomputer”.

Studi e sperimentazioni che poi troveranno applicazione nei diversi ambiti produttivi e di ricerca. “La partecipazione a FocusCoE - sottolinea Marta Chinnici della divisione Enea Sviluppo sistemi per informatica e ICT -rafforza la presenza dell'Enea nel calcolo ad elevate prestazioni HPC, in un momento in cui si assiste a livello europeo a importantissimi investimenti in questo settore ”.
Tra gli obiettivi del progetto che vede partecipare come partner l'azienda Scapos AG (in qualità di coordinatore), CEA e Teratec della Francia, l'Università di Stoccarda e il Centro Ricerche Jülich per la Germania, l' University College London UCL per il Regno Unito, l'Istituto reale di tecnologia KTH per la Svezia, il Barcelona Supercomputing Center – Centro Nacional de Supercomputación BSC–CNS per la Spagna e l' Università Nazionale d'Irlanda a Galway NUI, anche iniziative di formazione, comunicazione e promozione di tecnologie e servizi HPC verso imprese e organismi pubblici.

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