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Dallo sblocco dei fondi pubbici per i cantieri, una crescita…

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Dallo sblocco dei fondi pubbici per i cantieri, una crescita dell’1% per l’economia nazionale

Rilanciare l’edilizia significa rilanciare tutta l’economia nazionale: il messaggio arriva chiaro e forte dalle imprese delle costruzioni e dell’architettura che in questi giorni si incontrano e si confrontano a Made Expo, la fiera del settore organizzata da FederlegnoArredo a Milano, in collaborazione con Ance. Quasi mille espositori rappresentativi di tutta la filiera, dall’edilizia in senso stretto ai serramenti, dalla progettazione alle tecnologie di supporto.

Ovviamente l’edilizia da rilanciare – anche con l’intervento di fondi e norme pubblici – deve essere un’edilizia sostenibile, innovativa, sicura e di qualità: tutti temi che saranno al centro in questi giorni tanto delle proposte in fiera, quanto dei numerosi convegni ed eventi in programma. Le risorse ci sono, è l’appello di Made Expo: basterebbe sbloccare i 25 miliardi già previsti da diverse leggi per avviare i cantieri e generare così una crescita del Pil dell’1%.

Quella delle costruzioni è infatti un’industria che incide del 9% sul Pil nazionale, secondo i dati forniti da Ance, e che inoltre alimenta un indotto economico molto importante in tutto il Paese, contribuendo alla crescita della ricchezza italiana per mezzo punto percentuale di Pil ogni anno. In Italia oggi, spiega il vice presidente di Ance, Edoardo Bianchi, ci sono in Italia tra 600 e
700 opere grandi e piccole bloccate.

«In uno scenario economico che negli ultimi mesi ha visto l’edilizia subire un nuovo e preoccupante rallentamento, risulta sempre più urgente un intervento deciso da parte delle istituzioni per riattivare un comparto strategico la cui ripresa porterebbe a un’immediata crescita del Pil e darebbe un contributo fondamentale allo sviluppo del Paese», ha confermato il presidente di federlegnoArredo, Emanuele Orsini. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, presente all’inaugurazione, ha ricordato l’importanza della qualità dell’abitare, tema al centro della manifestazione: «edilizia e architettura sanno cogliere le esigenze del presente e vogliono confrontarsi con le sfide che la contemporaneità impone – ha detto sala –. Oggi le città e i cittadini chiedono innovazione ed efficienza: bisogna costruire e, quando occorre, ricostruire meglio. Lo sviluppo urbano deve essere sostenibile, a livello ambientale e sociale, deve cioè realizzarsi nel rispetto del territorio, valorizzando le comunità che vivono i quartieri delle nostre città».

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha invece ricordato l’importanza di ridurre il consumo di suolo, obiettivo a cui la regione sta lavorando attraverso una proposta di legge volta favorire «interventi di rigenerazione urbana e di recupero edilizio, attraverso la diminuzione dei costi e dei tempi di realizzazione, il ricorso a incentivi e la semplificazione delle procedure». Servono azioni ancora più incisive che in passato, per favorire interventi nelle aree dismesse, che rappresentano «ferite all’interno delle città».

«Il settore dell’edilizia è strategico – ha dichiarato il sottosegretario al Mise Michele Geraci –. L’incoming di buyers a Made Expo è importante, stiamo aumentando i fondi di budget promozionale Ice a essi dedicati, con l’obiettivo di incrementare l’export. In tutti e quattro i settori rappresentati a Made (costruzioni materiali, design d’interni e finiture, involucri serramenti e software-tecnologie-servizi, ndr) le imprese italiane sono player fondamentali a livello mondiale».

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