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Ricavi industriali, +3,1% a gennaio ma non basta a…

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Ricavi industriali, +3,1% a gennaio ma non basta a recuperare. Pesa l’auto

Anche nei ricavi, così come accaduto per la produzione industriale, a gennaio l’industria italiana propone dati un poco migliori rispetto a dicembre, recuperando parte del terreno perso. Nulla di clamoroso, per la verità, e parlare di rimbalzo sarebbe eccessivo. La crescita congiunturale destagionalizzata è pari al 3,1%, il che riporta l’indice non distante dai livelli di novembre. Dati che comunque non bastano per portare il segno più sull’ultimo trimestre: tra novembre e gennaio la frenata è comunque pari all’1,8%.

Guardando al dato annuo si ha in effetti un quadro più realistico dello stato di salute dell’industria, una crescita annua dello 0,6% determinata da due movimenti opposti: se i ricavi interni cedono infatti lo 0,1%, tutta la crescita è legata all’export, che lievita nel mese dell’1,9 per cento.
Per apprezzare il cambiamento di clima si può osservare quanto accadeva 12 mesi fa, con gennaio 2018 a crescere in termini di ricavi del 5,3% rispetto al corrispondente periodo 2017: un altro film.

Dal lato degli ordini il quadro è analogo su base mensile (+1,8% globale, risultato di un calo della domanda interna e di una balzo di sei punti oltreconfine) mentre il confronto annuo è ancora più penalizzante rispetto a quanto accade nei ricavi. Le commesse globali arretrano infatti dell’1,2%, frenate da un calo di quasi due punti in Italia e dello 0,2% all’estero. Se, dunque, le vendite attuali delle aziende non sono particolarmente brillanti, anche nel futuro a breve non pare visibile un’inversione di rotta decisa.

A penalizzare le medie dei ricavi sono in particolare due settori: la farmaceutica (-13,8%) e i mezzi di trasporto, in calo di quasi nove punti per colpa delle auto. Che a gennaio realizzano in termini di vendite la peggiore performance da quasi dieci anni: l’Istat stima infatti per le quattro ruote un calo tendenziale del 21,5%, il più ampio da giugno 2009. Male anche le commesse, in calo del 21,7 per cento.

Macchinari e attrezzature iniziano l’anno invece in corsa, con ricavi in progresso dell’8,8%, entusiasmo peraltro subito smorzato guardando ai nuovi ordini raccolti, in calo del 5 per cento.

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