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Wind Tre, investimenti per 6 miliardi in cinque anni sulla rete

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Wind Tre, investimenti per 6 miliardi in cinque anni sulla rete

Investimenti «che stiamo realizzando per 6 miliardi in 5 anni, nel processo di consolidamento e modernizzazione della cosiddetta “super rete 4.5G”». Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind Tre, guarda in questa dote la chiave per entrare in un futuro in cui a farla da padrone sarà un 5G che sta scaldando i motori e sembra avere tutti i requisiti per fare da game changer. E Wind Tre, in questo senso, ha tutta l’intenzione di rispondere presente, anche grazie alle partnership con Open Fiber e Zte con cui la telco di proprietà di Ck Hutchison sta portando avanti sperimentazioni a L’Aquila e Prato.

Di questo e degli use cases su cui la compagnia sta lavorando si è parlato ieri durante “Road To 5G” evento organizzato a Milano da Wind Tre, Open Fiber e Zte in occasione della Digital Week. Monitoraggio strutturale degli edifici; miglioramento del sistema di assistenza alla salute del cittadino (servizi di e-health, come la televisita, il teleconsulto e il monitoraggio remoto di pazienti); smart security (rilevazioni real time dello stato “di salute” del manto stradale con veicoli elettrici a basso impatto ambientale, controllo costante del territorio contro l'abbandono dei rifiuti, controllo della criminalità), sono gli ambiti di lavoro e protagonisti delle demo presentate durante la giornata.

« Senza infrastrutture di quinta generazione – ha aggiunto Hedberg – non è possibile supportare la diffusione dei servizi smart più avanzati. Si tratta di un passaggio cruciale nel percorso di sviluppo economico, che vede la nostra azienda protagonista nella sperimentazione 5G a Prato e a L’Aquila, con l'attuazione di use cases 5G-enabled di grande valore tecnologico e sociale».

In questo quadro, il lavoro dovrà essere fatto in maniera combinata fra i vari partner. «Il 5G – ha spiegato dal canto suo Elisabetta Ripa, ceo di Open Fiber –ha permesso di testare i nostri modelli di collaborazione». Ora quindi «Open Fiber sta accelerando il deployment della fibra per consentire all’Italia di trovarsi pronta per le sfide della Gigabit society».

Di «Italia sempre più al centro delle strategie di Zte» ha poi parlato il ceo dell’azienda cinese Hu Kun. «Abbiamo – ha detto – 15 sedi operative in Italia da Nord a Sud, assumendo centinaia di giovani italiani e generando opportunità di lavoro nell’indotto per oltre 2mila persone appartenenti ad aziende italiane operanti nel settore delle telecomunicazioni». L’Italia è anche «assolutamente all’avanguardia» sul 5G e «Zte intende dimostrare di poter essere al vertice della sperimentazione». Inevitabile un passaggio sul tema sicurezza. «Noi - ha detto Hu Kun – vogliamo essere gli “alfieri” della sicurezza. Abbiamo lanciato proposte concrete al Governo italiano» fra cui «il primo Laboratorio sulla Cybersecurity».

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