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Il booking.com di Shanghai sbarca in Toscana per potenziare l’arrivo…

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Turismo

Il booking.com di Shanghai sbarca in Toscana per potenziare l’arrivo dei Millennials

(Fotogramma)
(Fotogramma)

«Siamo il più grande portale di viaggi della Cina e il secondo al mondo, e vogliamo far conoscere la Toscana al turismo cinese di qualità». Roger Qiu, direttore generale Europa, Medio Oriente e Africa (Emea) di Ctrip, il Booking.com cinese, sede a Shanghai, quotata a New York, 4,5 miliardi di dollari di fatturato 2018 e 30mila addetti, ha ripetuto più e più volte la parola “qualità” oggi a Firenze, dove ha firmato un accordo col direttore dell'agenzia regionale Toscana Promozione turistica, Francesco Palumbo, all'apertura della Bto, la rassegna sul turismo digitale in corso alla Stazione Leopolda.

L'accordo, che ha durata (solo) annuale, punta a potenziare gli arrivi in Toscana dalla Cina. Il manager cinese ha spiegato che Ctrip è interessato a fornire ai turisti cinesi, e in particolare ai Millennials che prenotano solo via Internet e spesso trovano indicazioni e immagini della Toscana non attendibili o non verificabili, informazioni, foto e video ufficiali, “certificate” da Toscana Promozione turistica, così da stimolare un turismo selezionato, che non è solo quello di chi arriva sui torpedoni ed è interessato perlopiù a fare shopping.
Palumbo è andato oltre, arrivando a prevedere che l'accordo con Ctrip stimolerà l'interesse dei turisti cinesi per i piccoli borghi, il wellness e le terme, i luoghi Unesco, il patrimonio culturale, cioè per i territori meno affollati e meno conosciuti dal turismo di massa.

«Il mercato cinese rappresenta una vera e propria miniera d'oro, con potenzialità ancora inesplorate e opportunità da cogliere - ha detto l'assessore toscano al Turismo, Stefano Ciuoffo - . Indagini recenti dicono che il turista cinese è interessato allo shopping e ha grandi disponibilità economiche, è molto esigente ed è attratto dalla bellezza e dal turismo esperienziale: tutti elementi che giocano a favore della Toscana, meta già in vetta alle preferenze dei viaggiatori cinesi ma che, anche grazie a questo accordo, può ambire a intercettare una fetta ancora più importante di questo mercato».

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