Economia

Cinque Terre, Bollino blu sostenibilità a 14 imprese liguri

  • Abbonati
  • Accedi
ambiente

Cinque Terre, Bollino blu sostenibilità a 14 imprese liguri

Sono 14 le imprese liguri che hanno ricevuto, nell’area del Parco delle Cinque Terre, il marchio Stratus per l’impegno nella protezione dell’ecosistema e nella divulgazione dei valori ambientali e culturali. Si tratta di un “bollino blu” per certificare le aziende più attente e sensibili ai temi dell’ambiente, fra quelle che svolgono attività turistiche legate al mare.

Stratus (acronimo di Strategie ambientali per un turismo sostenibile) è un progetto Ue finanziato dal Programma Interreg Marittimo 2014-2020, coordinato da Crenos (università di Cagliari) insieme a Enea e Parco delle Cinque Terre. Oltre che in Liguria, il progetto si è sviluppato in zone turistiche ad alto pregio naturalistico in Sardegna e in Francia, nella regione costiera Paca (Provenza -Alpi-Costa Azzurra).

Prima di quelle liguri hanno ricevuto la certificazione 30 imprese sarde a Villasimius, soprattutto aziende ricettive e della ristorazione, e poi 13 realtà francesi di Sanary-sur-mer (Var), anche queste operanti nella ricettivittà e nella ristorazione nonché nel commercio e nell’artigianato. In futuro il progetto sarà portato anche in Corsica e Toscana.


Per ottenere il marchio, le aziende devono dimostrare di aver adottato pratiche virtuose per la salvaguardia del patrimonio naturale, la protezione della biodiversità, lo smaltimento dei rifiuti, l’utilizzo di energia e acqua, il sostegno dell’economia locale, l’attenzione al sociale.

«L’obiettivo di Stratus - ha spiegato, in occasione della presentazione dei risultati del piano, Silvia Cocito, responsabile per Enea dello sviluppo del progetto - è di rafforzare la competitività delle imprese che operano nel settore marino-balneare, incentivandone la crescita sostenibile, anche attraverso un coinvolgimento diretto degli stakeholder sul territorio. Il marchio Stratus, è un riconoscimento pubblico alle imprese che operano all’insegna della sostenibilità e adottano soluzioni per ridurre gli impatti ambientali delle loro attività».

Patrizio Scarpellini, direttore del Parco delle Cinque Terre, ha espresso soddisfazione, a nome dell’ente, per aver «preso parte a questo progetto in qualità di area pilota (per la Liguria, ndr), avviando così un percorso propedeutico alla creazione del Marchio blu del Parco, rivolto alle imprese turistiche del mare, che andrà ad integrarsi con il Sistema di adesione della carta europea del turismo sostenibile fase II, rivolta al settore ricettivo».

«La creazione di un sistema di certificazione - ha aggiunto - può aiutare nell’integrazione e nel dialogo tra settori differenti, come il turismo, sia terrestre che marino, l’agricoltura e la conservazione dell’ambiente costiero. È indispensabile, in un’area di grande interesse turistico, che la qualità ambientale venga mantenuta grazie alla collaborazione tra pubblico e privato».

© Riproduzione riservata