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Rigenerand, iniezione di aceto balsamico per la cell factory di cure…

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lotta ai tumori

Rigenerand, iniezione di aceto balsamico per la cell factory di cure staminali contro i tumori

Da start-up, frutto della sinergia tra l’Università di Modena e Rand (azienda storica del biomedicale mirandolese), a primo produttore mondiale di terapie tumorali avanzate a base di staminali: è il salto che sta compiendo Rigenerand, che dopo aver calamitato l’attenzione – e i capitali, 9,5 milioni di euro fin qui del fondo Principia III, ha ora raccolto altri 2 milioni da Marco Bombarda, nome simbolo di un’altra eccellenza del territorio modenese, l’aceto balsamico. L’iniezione, all’interno di una operazione di ricapitalizzazione da circa 4 milioni, porta a 13 i milioni raccolti fin qui dalla newco creata nel 2016 dal professore e medico Massimo Dominici e permette di arrivare alla fase di mercato portando a pieno regime la nuova “cell factory” di Medolla, nel cuore del distretto biomedicale emiliano. Qui, una volta terminate le fasi di test, si “fabbricheranno” cure tailor made a base di cellule dello stesso paziente malato rigenerate geneticamente, per guarire da tumori finora incurabili, come quello al pancreas.

«Quest’anno dovremmo ottenere la certificazione della nuova cell factory (500 metri quadri di laboratori dietro la fabbrica Rand di Gianni Bellini, imprenditore simbolo del cluster, oggi secondo azionista di Rigenerand dopo Principia, ndr) e nel 2020, completati i test di tossicità, dovremmo avere l’ok dell’Aifa per procedere sui pazienti», spiega il consigliere Giorgio Mari, un’intera carriera alle spalle nel cluster mirandolese e artefice oggi della transizione del biomedicale verso la farmaceutica: la medicina rigenerativa trova infatti qui nel distretto un know-how unico su liquidi di trasfusione, circolazione e ossigenazione fondamentale per sviluppare terapie geniche.

L’innovazione disruptive di Rigenerad nella cura dei tumori consiste nel prelevare cellule mesenchimali dal grasso del paziente e, in un incubatore sterile brevettato, modificarle geneticamente iniettando un virus che cambia il Dna, potendole amplificare a velocità finora impensabili grazie a un altro brevetto, una matrice porosa all’interno della quale le stesse cellule si riproducono in 3D. Le cellule così trattate secernono grandi quantità di una proteina che riconosce selettivamente le cellule tumorali e le inattiva, le “avvelena”. I test fin qui condotti sui topi hanno dato riscontri di efficacia sorprendenti. E la notizia dell’ingresso nell’azionariato di Marco Bombarda, co-fondatore e presidente di Acetum, azienda leader mondiale nell’oro nero balsamico di Modena Dop (venduta un anno fa da Bombarda e soci al gruppo inglese ABF) è la conferma delle grandi aspettative che Rigenerand sta alimentando. «Non ho solo visto un’ottima opportunità di valorizzare a medio-lungo termine i miei asset – spiega Bombarda – ma sono rimasto colpito dalla capacità di questo farmaco di contrastare uno dei peggiori mali del nostro secolo finora considerato incurabile e dall’idea di poter contribuire al progresso scientifico».

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