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La rete Amazon in Italia: 5.600 addetti in 23 centri. Nel 2020…

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Le strategie del colosso Usa

La rete Amazon in Italia: 5.600 addetti in 23 centri. Nel 2020 altri quattro siti

Sono almeno quattro i poli logistici che Amazon, attraverso general contractor che forniscono soluzioni chiavi in mano, sta realizzando in Italia. Tra questi c’è quello che si preannuncia essere il più grande della Penisola per la società di Bezos. Nasce a Colleferro, nei dintorni di Roma, e i numeri del progetto sono impressionanti: il centro di distribuzione si svilupperà su una superficie di 60 ettari mentre quella coperta, secondo il permesso di costruire rilasciato poche settimane fa dal comune sarà di almeno 115mila metri quadri. Titolare del permesso è Vailog, società italiana specializzata nello sviluppo di grandi progetti immobiliari che ha un rapporto consolidato con il colosso dell’e-commerce. A maggio, forse entro la prima metà del mese, potrebbe esserci la posa della prima pietra. L’area scelta è in una posizione strategica rispetto alle grandi infrastrutture: è a brevissima distanza dal casello autostradale mentre l’aeroporto di Fiumicino è a soli 40 minuti.

LA MAPPA

In costruzione, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, chi sono poi diversi poli tra cui quello di Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, dove si sta realizzato un centro di distribuzione con un magazzino multipiano per un totale di 189mila metri quadri per lo stoccaggio robotizzato. A Santarcangelo di Romagna (si veda Il Sole 24 Ore del 19 febbraio 2019) e nei dintorni di Modena, stanno prendendo forma altri due centri di smistamento che si svilupperanno su una superficie coperta intorno ai 10mila metri quadri. Per il momento queste operazioni fanno capo a contractor che tradizionalmente affiancano le operazioni immobiliari della multinazionale che a lavori ultimati rileva il complesso. Dopo avere coperto l’asse Torino-Venezia Amazon ha iniziato la discesa a Sud arrivando fino a Napoli dove lo scorso 4 aprile è stato inaugurato il polo di Arzano. Lo step successivo è di coprire la dorsale adriatica, il Sud e le Isole. Tutte queste attività fanno capo ad Amazon Italia Logistica e Amazon Transport Italia. Gli occupati diretti sono circa 5.600 a cui si devono sommare parecchie migliaia di collaboratori dell’indotto tra cui i dipendenti delle società di trasporto.

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Per quanto riguarda le sedi c’è il quartiere generale di Milano, in cui lavorano oltre 600 persone. A Roma gli uffici per i rapporti con la Pa e l’attività di lobby. In Piemonte c’è il cuore dello sviluppo software: a Torino si lavora per il riconoscimento vocale e la comprensione del linguaggio naturale per la piattaforma Alexa. Ad Asti, dove nel 2016 è stata acquistata la software house Nice, c’è un centro di sviluppo dei Amazon Web Services. A Cagliari il call center lavorano un migliaio di addetti. C’è poi il network logistico sviluppato intorno a quattro grandi centri di distribuzione: Castel San Giovanni a Piacenza, Vercelli, Passo Corese (in Lazio) e come ultimo arrivato quello di Torrazza Piemonte che rappresenta il prototipo di centro robottizato con le piattaforme Amazon Robotics. Questi centri hanno una superficie coperta intorno ai 100mila metri quadri e occupano da 600 a 1.200 addetti.

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C’è poi la rete di depositi di smistamento da cui partono i furgoni per le consegne ai clienti: sono più di 15 e indicativamente in ognuno lavorano da 70 persone a 400 o 500 addetti. Da non dimenticare il mantra che capeggia in tutte le sedi: «Work hard. Have fun. Make history», in altre parole «Lavora duro, divertiti, fai la storia».

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