Economia

Career day «alla rovescia» per i giovani di Lecco, Como e Brianza

  • Abbonati
  • Accedi
FORMAZIONE

Career day «alla rovescia» per i giovani di Lecco, Como e Brianza

Incontrarsi a metà strada nel percorso per trovare lavoro. Il mondo del lavoro e i giovani si sono incontrati nei giorni scorsi a Roadjob, il progetto lanciato dalle imprese, professionisti e scuole dei territori di Como, di Lecco e della Brianza che è entrato nel vivo in una giornata-evento a Lariofiere di Erba.

Oltre 250 studenti di undici scuole professionali, istituti tenici superiori e università si sono confrontati con imprenditori, manager e professionisti in un career day «alla rovescia», che ha dato voce ai giovani rendendoli protagonisti della manifestazione. Gli studenti hanno ascoltato dalle testimonianze dei top employer quali sono le aspettative delle imprese e le opportunità professionali offerte dal territorio in cui vivono. Ad accogliere i ragazzi al loro arrivo sono stati i professionisti, gli headhunter e le agenzie per il lavoro (ribattezzati nell’occasione «navigator») che, rispondendo alle richieste dei giovani, li hanno aiutati ad orientarsi al meglio nel mondo del lavoro. Ha partecipato all’evento anche Talent Garden, nota piattaforme di networking e formazione. L’iniziativa ha guardato anche agli universitari con un workshop a loro dedicato, chiamato «Personal branding»: un momento di formazione condotto direttamente da Linkedin, che ha messo a disposizione un professionista dell’headquarter di Dublino.

La giornata, patrocinata da Regione Lombardia e alla quale hanno collaboarato Cooperativa sociale Concerto e Aglaia srl, nasce da un obiettivo condiviso tra i partecipanti: sostenere il futuro del territorio favorendo l’incontro tra le nuove generazioni, alla ricerca di occupazione sul mercato del lavoro, e le imprese, profondamente innovate dallo sviluppo dei processi produttivi e che oggi faticano a trovare sul mercato le competenze richieste.

«In Rodacciai crediamo molto nell’innovazione per stare sempre al passo con i tempi. Per questo motivo investire su impianti tecnologici e sui sistemi informatici di ultima generazione è essenziale. L’investimento riguarda anche e soprattutto le persone – spiega Gianluca Roda, presidente di Rodacciai spa di Bosisio Parini - Oggigiorno si ha sempre più necessità di professionalità, competenze specifiche e di altro livello. Per la crescita, e per ottenere una maturità aziendale che consentano di eccellere sul mercato e di stare al passo con i tempi in ogni situazione, è essenziale investire su questi aspetti, creando pure sinergie sul territorio».

Sono stati gli stessi imprenditori a raccontare ai ragazzi quali sono oggi le competenze più richieste dalle aziende ai giovani che si affacciano al mercato del lavoro. «Le capacità tecniche, specialistiche e professionalizzanti ricoprono sempre un ruolo centrale nella valutazione di un potenziale candidato, tuttavia oggigiorno risultano preponderanti e fondamentali le caratteristiche personali; le cosiddette soft skills - spiega Giorgio Bertolini, direttore generale di Carcano Antonio spa di Mandello del Lario -. A partire dal principio per cui sono le persone che in azienda fanno la differenza e sono al centro delle strategie aziendali per il successo dell’organizzazione, ricerchiamo giovani che si dimostrino curiosi, proattivi e flessibili, oltre ad avere la giusta umiltà per potersi inserire in un contesto lavorativo dove l’esperienza sul campo è un valore da preservare».

La giornata è stata una tappa importante di un’iniziativa, Roadjob, nata sulla spinta delle imprese del territorio e che oggi costituisce un network di trenta realtà aziendali e undici scuole di tre diverse province. «Più estesa sarà la platea di partecipanti e maggiore sarà anche il bacino di opportunità che potremo creare sul territorio – sottolinea Paolo Pozzi, amministratore delegato di Agrati Group –. Roadjob vede fare squadra aziende provenienti da ambiti diversi e che hanno esigenze simili. La maggior parte di queste realtà opera nel manufacturing e fatica ad attirare giovani talenti. Il problema non riguarda solo il nostro distretto industriale ma è comune anche fuori dai confini nazionali, nei Paesi con economie in crescita e a forte sviluppo tecnologico. Per questo oggi diventa fondamentale unire le forze e fare rete, rivolgendo il nostro sguardo alle scuole e ai giovani».

© Riproduzione riservata