Economia

Amazon, istruttoria Antitrust su servizio di e-commerce e logistica

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abuso di posizione dominante

Amazon, istruttoria Antitrust su servizio di e-commerce e logistica

Abuso di posizione dominante: l’Antitrust italiano apre una procedura di istruttoria nei confronti del gigante americano delle vendite online Amazon, sulle attività di e-commerce e logistica. «Nella riunione del 10 aprile 2019 - si legge in una nota dell’Agcm - l’Autorità ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di cinque società del gruppo Amazon, Amazon Services Europe Sarl., Amazon Europe Core Sarl, Amazon Eu Sarl, Amazon Italia Services Srl e Amazon Italia Logistica Srl, per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo 102 del Tfue».

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Secondo l’assunto dell’Antitrust, Amazon conferirebbe infatti «unicamente ai venditori terzi che aderiscono al servizio di logistica offerto da Amazon stessa (“Logistica di Amazon” o “Fulfillment by Amazon”) vantaggi in termini di visibilità della propria offerta e di miglioramento delle proprie vendite su Amazon.com, rispetto ai venditori che non sono clienti di Logistica di Amazon. Tali condotte potrebbero non essere proprie di un confronto competitivo basato sui meriti», secondo l’Agcm, «quanto piuttosto sulla possibilità di Amazon di discriminare sulla base dell’adesione o meno da parte dei venditori al servizio di logistica Fba (“self-preferencing”)».

Attraverso queste condotte, Amazon, secondo il garante, «sarebbe in grado di sfruttare indebitamente la propria posizione dominante nel mercato dei servizi d’intermediazione sulle piattaforme per il commercio elettronico al fine di restringere significativamente la concorrenza nel mercato dei servizi di gestione del magazzino e di spedizione degli ordini per operatori di e-commerce (mercato dei servizi di logistica), nonché potenzialmente nel mercato dei servizi d’intermediazione sui marketplace, a danno dei consumatori finali». Nella giornata di martedì 16 aprile, i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di alcune delle società interessate, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Il procedimento, da quanto si apprende nella nota, si concluderà entro il 15 aprile 2020.

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