Economia

A Malta 150 milioni per migliorare la gestione dell’acqua

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A Malta 150 milioni per migliorare la gestione dell’acqua

Punta a migliorare la gestione dell’acqua il maggiore finanziamento concesso a Malta nell’ambito della politica di coesione Ue: 150 milioni per un’iniziativa della Water Service Corporation, la società che produce e distribuisce acqua potabile nel Paese. Il progetto, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, è uno dei 25 progetti infrastrutturali in dieci Paesi (per un totale di 4 miliardi) che hanno ricevuto all’inizio del mese il disco verde della Commissione europea.

Malta deve affrontare problemi di diversa natura relativi all’acqua tra cui lo spreco, l’intrusione dell’acqua marina e l’inquinamento delle fonti urbane e agricole. Una parte significativa degli investimenti sarà destinata pertanto a migliorare capacità ed efficienza degli impianti di desalinizzazione, il che dovrebbe permettere di ridurre di 4 miliardi di litri all’anno il fabbisogno di acqua estratta dal terreno. Sarà poi costruito un impianto a osmosi inversa a Gozo, la seconda isola più grande dell’arcipelago maltese, con una capacità produttiva di 9 milioni di litri di acqua al giorno.

Il settore agricolo avrà inoltre accesso a 7 miliardi di litri all’anno di acqua riciclata e, per migliorare il sistema di distribuzione, sarà costruito un nuovo tunnel da Pembroke a Ta’Qali. Infine, è previsto il lancio di una campagna per promuovere l’uso efficiente dell’acqua e l’installazione di tecnologie innovative per il monitoraggio delle fonti e per la protezione dagli agenti inquinanti e dalla stessa acqua marina.

Il progetto – si legge sul sito della Commissione europea – adotterà «un approccio olistico, investendo nelle dimensioni sociale, economica e ambientale della sostenibilità dell’acqua, con l’obiettivo di contribuire sia al tenore di vita che alla crescita economica di Malta».

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