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Sevel: capacità produttiva esaurita per i furgoni, il Gruppo Psa investe in Polonia

La produzione di furgoni nello stabilimento di Sevel è al massimo della capacità produttiva del plant. E così Psa, che in joint venture con Fiat Chrysler nel polo in Val di Sangro produce la gamma dei commerciali leggeri – Peugeot Boxer e Citroen Jumper – allarga la produzione allo stabilimento polacco di Gliwice. La decisione del Gruppo francese nasce nel quadro del rinnovo, fino al 2023, dell’accordo con Fca – che in Sevel realizza i Ducato – sottoscritto a febbraio. Ma la notizia diffusa dai francesi ha destato qualche preoccupazione tra i sindacati.

Il punto è chiaro: avviare un nuovo plant produttivo focalizzato sui furgoni in Europa da parte del Gruppo Psa, che storicamente produce i suoi commerciali leggeri in Italia in joint venture con Fca, potrebbe mettere a rischio il futuro della Sevel? Potrebbero esserci ricadute occupazionali nei prossimi anni?

«Oggi questa decisione non pone problemi occupazionali – ragiona Gianluca Ficco, responsabile Auto per la Uil – ma è chiaro che manterremo una interlocuzione costante con Fiat Chrysler per assicurare stabilità industriale e occupazionale sul lungo periodo allo stabilimento della Val di sangro». Per Alfredo Fegatelli, segretario Fiom Abruzzo e Molise, il problema però è il futuro industriale della Sevel. «Quello è uno stabilimento che ha battuto un record dopo l’altro, si parla di massima capacità produttiva raggiunta, con i lavoratori che hanno dato il massimo in questi anni, ora la notizia che Psa investe altrove sembra una beffa. Ci chiediamo a questo punto se Psa continuerà a investire in Italia. È urgente inoltre chiarire qual è il piano industriale di Fca per Sevel».

Il rinnovo dell’accordo tra Fca e Psa stabilisce, nero su bianco, la continuazione della produzione dei modelli Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper, «nonché l’introduzione di altre versioni per rispondere alle esigenze dei brand Opel e Vauxhall». Altro punto dell’accordo è la possibilità, per i francesi, di utilizzare la capacità produttiva complementare «per assemblare alcune versioni del veicolo commerciale più grande al fine di soddisfare la domanda dei clienti dei brand Peugeot, Citroën, Opel e Vauxhall nel medio termine». Ed è esattamente quello che è successo con la scelta di investire sullo stabilimento in Polonia in modo che possa produrre, a regime, fino a 100mila veicoli. Infine il documento prevedeva anche un aumento della capacità produttiva dello stabilimento di Sevel per soddisfare la crescita della domanda prevista da entrambi i gruppi.

Al momento lo stabilimento è organizzato su 10 turni, in più c’è una produzione notturna su base volontaria. Intanto, come ricostruisce Amedeo Nanni, coordinatore per la Fim dello stabilimento, si era avviata la discussione con l’azienda visto che il contratto nazionale del Gruppo Fca prevede di salire fino a 19 turni nell’intera giornata. Poi è arrivata la comunicazione di Psa che ha cambiato le carte in tavola. Lunedì comunque è stato fissato un incontro tra sindacati e direzione aziendale per definire le prossime tappe. «Serve avviare un confronto con l’azienda per trovare la migliore soluzione organizzativa» aggiunge Nanni.

«La convergenza dei marchi Opel/Vauxhall sulla piattaforma dedicata ai furgoni di grandi dimensioni – scrive Psa in una nota – richiede ormai ulteriori capacità di produzione. Groupe PSA ha deciso di estendere la sua presenza a Gliwice, in Polonia, per sfruttare al massimo il suo know how e la sua competitività. La fabbrica sarà trasformata per poter accogliere i veicoli commerciali, e adattata alla piattaforma dedicata ai furgoni».

L’anno scorso nello stabilimento abruzzese, dove Fca produce i Fiat Professional Ducato, sono stati realizzati poco meno di 300mila commerciali leggeri, il record di sempre per il polo che negli ultimi anni ha segnato una crescita progressiva dei volumi, visto che nel 2013 ad esempio la produzione si attestava sulle 203mila unità. la fetta di produzione in capo a Psa ammonta a circa 140mila unità, il resto, circa 160mila, è stato prodotto per Fiat Chrysler.

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