Economia

Casellati: «La politica ascolti le imprese»

  • Abbonati
  • Accedi
IL PRESIDENTE DEL SENATO INCONTRA ASSOLOMBARDA

Casellati: «La politica ascolti le imprese»

«La politica ha il dovere di ascoltare la voce delle imprese». Lo ha fatto in diretta alla Villa Reale di Monza Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato che ha dedicato una tappa della propria visita in Lombardia al dialogo con gli imprenditori di Assolombarda.

«Le istituzioni - ha spiegato alla platea - devono dare attenzione alle vostre istanze e sostenere il vostro coraggio. E la politica economica pubblica deve essere la prima ad infondere segnali di fiducia».

Per il presidente del Senato un nuovo rinascimento economico per l’Italia è possibile, a patto di riuscire a migliorare le condizioni di contesto, semplificando la macchina pubblica e snellendo la burocrazia. «Perché le imprese -scandisce - per crescere hanno bisogno di condizioni di contesto adeguato».

Imprese che per la Casellati restano centrali perché «da qui - aggiunge - possono partire i segnali di una ripresa che ormai non può più tardare».

Per Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda è fondamentale che oggi il Paese volti pagina, abbandoni lo stallo che da 5 mesi inchioda il dibattito sulla campagna elettorale: «Al paese - chiarisce a margine dell’incontro - serve una cura economica shock, spero si voglia tornare al più presto alle cose che servono agli italiani. Noi abbiamo proposto il taglio al cuneo fiscale ma la politica su questo non risponde».

Nel corso del proprio intervento, più volte Bonomi ha ribadito la necessità di recuperare un maggiore equilibrio nel dibattito pubblico, mettendo al centro sempre e comunque la fedeltà alla Repubblica e il rispetto delle istituzioni, «casa comune di tutti gli italiani».

«Se e quando le forze politiche vengono meno al dovere del rispetto delle istituzioni - spiega - diventano esse stesse fattori primari che contribuiscono a minare la fiducia degli italiani, la fiducia delle imprese, la fiducia dei mercati.
Mi pare, purtroppo, che questo sia divenuto nel tempo un aspetto costitutivo della distanza che separa agli occhi del mondo ciò che davvero sappiamo fare, rispetto alla percezione dell'Italia che hanno i nostri partner e alleati».

© Riproduzione riservata

>