relazione semestrale dia

Impresa “grigia”, così la mafia entra nell’economia. Sequestri per 700 milioni

di Ivan Cimmarusti


default onloading pic

3' di lettura

Strumenti giuridici e finanziari sempre più «sofisticati» per consentire alle mafie di penetrare l’economia lecita, avvalendosi di imprenditori e professionisti compiacenti. È la fotografia scattata dalla Direzione investigativa antimafia, i cui accertamenti hanno portato - nel solo primo semestre del 2018 - al sequestro e alla confisca di complessivi 703 milioni 263mila 450 euro. Una massa di denaro sottratto alla gestione delle mafie attraverso «la modernità di un modello organizzativo che vede nel coordinamento e nella centralizzazione delle informazioni il vero punto di forza».

Strumenti giuridici per riciclare denaro sporco
Le indagini hanno potuto constatare come le mafie puntino a entrare in connessione con imprenditori e professionisti, allo scopo di indurli a entrare nel «sistema» criminale. Stando ai dati forniti dalla Dia, su un campione di 31mila 417 soggetti arrestati o denunciati per mafia tra il 2008 e il 2018, 6mila 954 sono imprenditori e 3mila 278 i professionisti. «I dati - ritiene la Dia - sono sintomatici di come le mafie abbiano adottato una vera e propria strategia imprenditoriale, investendo su imprenditori e liberi professionisti». E così, incrociando la relazione Dia (del 1° semestre 2018) con i fascicoli conclusi dalle Direzione distrettuali antimafia si scopre come l’intreccio rischi di inquinare l’economia. Dal finanziamento soci alla svalutazione degli immobili intestati alla società fino all’iscrizione a bilancio di crediti: schemi giuridici sempre più “raffinati” che entrano a far parte del metodo attraverso cui le mafie riescono a riciclare denaro ma anche a costituire fondi neri. Una rete di imprenditori e professionisti – che per estorsione ma anche perché collusi – rischia di diventare il braccio finanziario delle mafie.

IL VALORE DI SEQUESTRI E CONFISCHE NEL PRIMO SEMESTRE 2018
IL VALORE DI SEQUESTRI E CONFISCHE NEL PRIMO SEMESTRE 2018
IL VALORE DI SEQUESTRI E CONFISCHE NEL PRIMO SEMESTRE 2018

La cooperativa di ’ndrangheta
I casi sotto esame delle procure Antimafia sono diversi: c’è un avvocato che ha diretto l’acquisizione di una società cooperativa da parte della ’ndrangheta, ottenendo un ritorno in termini finanziari e di prestigio con le ’ndrine; c’è il commercialista che invece ha attribuito fittiziamente il 99% delle quote di una società in capo a un prestanome; infine il professionista nel settore fiscale che ha gestito in modo illecito i fondi di un clan, alimentando un giro di false fatturazioni emessa da società compiacenti, per creare fondi neri e pagare tangenti verso politici e amministratori pubblici. Secondo i dati nel primo semestre 2018 ci sono state 48mila 658 segnalazioni per operazioni sospette, segno che sono diverse le operazioni lecite che coprono presunte forme di riciclaggio.

Sequestri e confische: le direttrici d’indagine
Stando ai numeri, nel semestre analizzato, tra sequestrati e confische, sono stati sottratti alle mafie 703 milioni 263mila 450 euro. Le autorità investigative possono contare su efficienti strumenti giuridici, come il Codice Antimafia, che consente alla Dia di indagare per via «preventiva» seguendo più direttrici:
- analisi delle connotazioni strutturali e dei profili evolutivi delle organizzazioni criminali;
- monitoraggio degli appalti pubblici;
- prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, in particolare attraverso l’approfondimento investigativo delle segnalazioni per operazioni sospette attinenti alla criminalità organizzata;
- misure di prevenzione patrimoniali.
Si tratta di strategie in linea con la Direttiva generale per l’attività amministrativa e per la gestione relativa all’anno 2018, in cui si legge che è necessario «attuare misure a protezione dell'economia legale attraverso la prevenzione e repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa negli appalti relativi ai lavori pubblici, alle Grandi Opere tramite lo svolgimento dell’attività di monitoraggio, ponendo in essere azioni di individuazione e aggressione dei patrimoni mafiosi ed intensificando l’azione di contrasto al riciclaggio dei proventi illeciti acquisiti dalle cosche».

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...