Federbeton

Imprese del cemento pronte a investire 4,2 mld per la decarbonizzazione

Pronta la strategia al 2050, ma servono misure di supporto. A Roma l'evento di Federbeton per fare il punto sul comparto

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - L'industria del cemento va verso la decarbonizzazione, le imprese del comparto sono pronte a investire 4,2 miliardi di euro, ma senza misure di supporto l'industria è a rischio. È quanto emerso nell'evento di presentazione della strategia organizzato da Federbeton che si è tenuto a Roma alla presenza del Viceministro dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin. Il presidente di Federbeton Roberto Callieri e il vicepresidente Antonio Buzzi ne hanno discusso con Edo Ronchi, Presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile, oltre che con i rappresentati di Mise, Mite e Enea.

«La filiera del cemento e del calcestruzzo vuole essere uno dei protagonisti della transizione ecologica. Per affrontare la sfida della decarbonizzazione, le imprese si sono dotate di una strategia che, da qui al 2050, prevede investimenti per un totale di 4,2 miliardi di euro, oltre agli extra-costi operativi pari a circa 1,4 miliardi annui – ha indicato Roberto Callieri, presidente di Federbeton – Solo con adeguati e immediati strumenti di supporto si potrà impedire il depauperamento del tessuto industriale, preservare la competitività della filiera e scongiurare la delocalizzazione delle emissioni. Non da ultimo, occorre condividere una nuova cultura ambientale, basata sul dialogo e non più sulla contrapposizione preconcetta a qualsiasi scelta dell'industria».

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Callieri: filiera del cemento pronta a investire 4,2 miliardi, ma servono misure di supporto

Il Green Deal europeo chiama i singoli Paesi a un impegno concreto, scandito da obiettivi ambientali ambiziosi: riduzione del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, e neutralità carbonica al 2050. Il comparto italiano del cemento e del calcestruzzo, rappresentato in Federbeton, ha da tempo intrapreso un percorso per il miglioramento delle proprie performance ambientali. Questo percorso, è emerso nel corso dell'evento, allarga oggi il proprio orizzonte, cogliendo la sfida europea della Carbon Neutrality e delineando una strategia di decarbonizzazione articolata in obiettivi, strumenti e scadenze.

Consapevole del proprio ruolo strategico, sottolinea Federbeton, l’industria è dunque pronta a mettersi in gioco, ma il percorso non è privo di ostacoli: alla decarbonizzazione sono legati investimenti importanti e l’aumento dei costi di produzione. Il primo rischio è quello di perdere competitività rispetto alle industrie dei Paesi extra UE, che non sono soggette alle stesse normative ambientali. È fondamentale che i meccanismi di protezione ipotizzati dalla Commissione Europea entrino in funzione il prima possibile e con valori adeguati.

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