Confagricoltura e Jti

Imprese al femminile, Mezzogiorno e aree interne: sostegno a chi innova nel sociale

Il bando “Agro-social: Seminiamo Valore” messo a punto da Confagricoltura in collaborazione con Jti ha una dote di 120mila euro

di Giorgio dell'Orefice

(penofoto.de - stock.adobe.com)

3' di lettura

Centoventimila euro per progetti di agricoltura sociale sviluppati prioritariamente lungo tre direttrici: imprenditoria femminile, rilancio delle aree interne e sviluppo del Mezzogiorno. È quanto previsto dalla seconda edizione del bando “Agro-social: Seminiamo Valore” messo a punto da Confagricoltura in collaborazione con Jti (Japan Tobacco International) Italia
Il progetto lanciato lo scorso anno per favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali di crescita sostenibile dei territori punta a incentivare iniziative di inserimento sociale e lavorativo di soggetti deboli.

L’edizione 2021 presentata il 22 giugno a Roma prevede alcune novità rispetto allo scorso anno. Innanzitutto il budget a disposizione (120mila euro) consentirà di erogare tre premi da 40mila euro a tre distinte iniziative. Il bacino di utenza che nella prima edizione era limitato a solo quattro regioni (Campania, Umbria, Toscana e Veneto) è stato allargato all'intero territorio nazionale e poi sono stati indicati i tre ambiti di priorità: imprenditoria femminile, aree interne e regioni del Sud, «che sono anche tre priorità al centro della strategia del Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha ricordato nel proprio videomessaggio il ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli.

Loading...

«Crediamo e investiamo da tempo nell'agricoltura sociale – ha commentato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – come modello di attività aperta non solo agli imprenditori agricoli professionali, ma anche a chi, attraverso l'agricoltura, è impegnato ad avviare modelli di sviluppo sostenibili e innovativi. Questa formula vincente coniuga il settore primario e il sociale, ed è stata capace di realizzare un nuovo, concreto strumento di welfare sostenibile ed efficace. Le esperienze di questi anni ci confermano che la strada intrapresa da Confagricoltura è un esempio virtuoso che genera anche reddito per le imprese».

L’obiettivo prioritario del bando –hanno ricordato a Confagricoltura – in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo, è di contribuire alla riduzione del divario economico e sociale del nostro Paese, creare occupazione, sostenere la transizione verde e migliorare la capacità di ripresa dell'Italia puntando sulla produttività e la specificità dei territori, vera ricchezza da cui ripartire oggi.

«Insieme a Confagricoltura – ha aggiunto il direttore Corporate Affairs & Communication di Jti Italia, Lorenzo Fronteddu – abbiamo avviato un modello di sviluppo virtuoso che con motivazione portiamo avanti anche in questo nuovo anno e che permette di coniugare le politiche di welfare con la crescita economica e sociale, puntando sulla capacità creativa e innovativa dei territori».

Una giuria di esperti selezionerà – in ciascuna delle categorie individuate – le tre migliori idee progettuali di agricoltura sociale presentate, finanziando ognuno dei premiati con 40mila euro. Il bando è rivolto non solo alle aziende agricole, ma anche ad imprese sociali, fondazioni, start-up innovative e soggetti interessati all'agricoltura sociale. Tutte le informazioni sono riportate all'indirizzo www.coltiviamoagricolturasociale.it/agro-social/ . Ristretti i tempi per la partecipazione: la proposta progettuale va inviata entro il 15 luglio 2021. I vincitori saranno proclamati il 15 ottobre 2021.

«Iniziative come queste – ha commentato il sottosegretario alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio – non sono solo un aiuto, ma anche uno sprone per chi vuole fare agricoltura sociale. Un mondo vero che oggi in Italia conta oltre 3.500 aziende, ma ancora poco conosciuto e che va valorizzato, anche dalle istituzioni. Il mondo agricolo con la sua capacità di dare emozioni ha più di altri le carte in regola per aiutare chi nella nostra società ha delle fragilità. Se tutti insieme istituzioni, associazioni di categoria ed imprese lavoriamo in questa direzione l’agricoltura sociale può essere davvero un plus, quel qualcosa in più che fa grande il nostro paese e rende ancora più importante il Made in Italy di cui siamo orgogliosi».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti