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Imprese femminili, dal 19 maggio corsa a incentivi per 200 milioni

Possibile precompilare le domande dal 5 maggio ma per l’invio bisognerà aspettare il 19 maggio

di Carmine Fotina

Giorgetti: "Paese ha bisogno di un ambiente fertile per l'imprenditoria femminile"

2' di lettura

Si apre la corsa agli incentivi per l’avvio e il consolidamento di imprese femminili. Sono complessivamente disponibili 160 milioni di risorse derivanti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che hanno integrato 40 milioni già stanziati nella legge di bilancio 2021.

Diventa dunque operativa una misura che era stata ideata durante il governo Conte 2. I dettagli sono stati presentati ieri nel corso di una conferenza stampa con il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

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Le date

Per l'avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle 10 del 5 maggio. Per la presentazione bisogna invece attendere le 10 del 19 maggio.

Sono differenti le date per gli incentivi mirati allo sviluppo di imprese femminili costituite da oltre 12 mesi. In questo caso la compilazione delle domande è possibile dalle 10 del 24 maggio, la presentazione a partire dalle 10 del 7 giugno.Gli sportelli online per la presentazione delle domande saranno gestiti da Invitalia per conto del ministero dello Sviluppo economico.

Il Fondo si rivolge a cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie, società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne, imprese individuali con titolare donna e lavoratrici autonome con partita Iva. Le agevolazioni saranno concesse per progetti d'investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

Le agevolazioni per le giovani o nuove imprese

Se una libera professionista vuole costituire una nuova impresa, oppure l'impresa è stata costituita da meno di 12 mesi, si possono presentare progetti d'investimento fino a 250mila euro. Il Fondo mette a disposizione un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione del progetto. Per iniziative fino a 100mila euro, l'agevolazione copre fino all'80% delle spese (o fino al 90% per donne disoccupate) entro un tetto massimo di 50mila euro. Per progetti fino a 250mila euro, l'agevolazione copre il 50% delle spese, fino a un massimo di 125mila euro.

Le agevolazioni per il consolidamento delle imprese

La seconda tipologia di intervento riguarda imprese attive da più di 12 mesi. In questo caso si possono presentare progetti d'investimento fino a 400mila euro per sviluppare nuove attività o per ampliare attività esistenti. Previsto un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, con una copertura fino all'80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320mila euro, da rimborsare in otto anni.In entrambi i casi, non è richiesto un valore minimo del progetto d'investimento, che dovrà essere realizzato in 24 mesi.

«Lo scopo principale di questo intervento è agire per creare un ambiente fertile per le nuove imprenditrici», ha detto in conferenza stampa Giorgetti, sottolineando come non ci siano limiti d'età per accedere alle agevolazioni.Si tratta di incentivi «che nascono per aiutare le imprese vere, non prenditori di contributi. Deve esserci un’idea imprenditoriale, il coraggio, lo spirito che è quello che poi crea lo sviluppo».

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