industria e commercio

Imprese liguri in caduta libera: 726 in meno nel corso del 2016

di Raoul de Forcade

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(Fotolia)


2' di lettura

Un quadro fosco sulla salute delle aziende liguri nel 2016 arriva dall’annuale studio di Unioncamere Liguria sul tessuto imprenditoriale regionale. Studio che registra un saldo pesantemente negativo, iscrizioni al minimo storico dal 2010 e cancellazioni in aumento rispetto al 2015.
L’anno scorso, si legge nel report, le Camere di commercio liguri hanno ricevuto 9.220 domande di iscrizione d’impresa (250 in meno rispetto al 2015), a fronte di 9.946 richieste di cancellazione (310 in più del 2015), che hanno determinato un saldo negativo pari a -726 imprese.

Lo stock delle aziende complessivamente «si è ridimensionato dello 0,4%, attestandosi a fine dicembre a 162.723 unità, 44.577 delle quali artigiane (-0,9%)». Dall’analisi dei settori economici si registrano saldi negativi in tutti i comparti, ad eccezione della voce «noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese» (+7 imprese); «si segnalano in particolare il commercio (-1.055 unità), le costruzioni (-459), i servizi turistici (-436) e le attività manifatturiere (-307)».

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A livello provinciale, Genova e Savona perdono, rispettivamente, 599 e 231 imprese, mentre Imperia e La Spezia ne guadagnano 51 e 53. Nel capoluogo ligure «si registrano segnali negativi in tutti i settori: principalmente nel commercio (-640 imprese), nelle costruzioni (-247) e nei servizi turistici (-242)».

Ma anche nelle altre provincie è il commercio a soffrire più degli altri: a Imperia «il settore commerciale registra il saldo negativo più alto (-115 imprese), seguito dal turismo (-56) e dalle costruzioni (-30). In provincia di La Spezia «soffre il comparto commerciale (-138 imprese), quello edile (-56) e le attività manifatturiere (-50)». Infine il savonese «perde 162 attività commerciali, 126 nelle costruzioni e 92 nei servizi di alloggio e ristorazione».


Per quanto riguarda, poi, le imprese artigiane, il tasso di crescita è negativo, a -0,9%, registrando «un saldo negativo pari a 423 unità, nonostante la contrazione delle iscrizioni (-4,8% rispetto al 2015) risulti minore rispetto a quella delle cancellazioni (-6,1%)».

Nel 2016 le aperture di procedure fallimentari in Liguria «risultano essere 246, il 14,3% in meno rispetto al 2015: più di una su quattro ha riguardato imprese commerciali (-9,1%) e delle costruzioni (+1,6%). La maggior parte di queste procedure, quasi l'80%, ha riguardato società di capitale».

A livello provinciale, «Genova registra una diminuzione del 7% con 146 procedure fallimentari aperte, 44 delle quali nel commercio. La Spezia ne conta 32 (-42,9%), Imperia 17 (-10,5%) e Savona 51 (-7,3%). Dimezzate, infine, le domande di concordato preventivo che da 52 scendono a 25: il capoluogo ligure ne registra 12, La Spezia 6, Savona 4 e Imperia 3».

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