Lavoro

Imprese delle Marche apripista contro molestie e violenze sul lavoro

di Michele Romano

(Ansa)

2' di lettura

Saranno una decina le aziende industriali del pesarese, le prime in Italia, a dare concretezza, a partire da aprile, al protocollo nazionale tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil per la prevenzione e il contrasto a ogni forma di violenza e molestia nei luoghi di lavoro. Il progetto si chiama “Ti rispetto” e prevede una serie di buone pratiche, «che serviranno a fare cultura e aumentare un contesto favorevole a comportamenti rispettosi e corretti in azienda – spiega Salvatore Giordano, direttore generale di Confindustria Marche Nord – e a sperimentare una procedura interna da mettere a disposizione sia di chi fosse eventualmente vittima di episodi di violenza o molestia, sia di chi sarà chiamato a gestirle».

L’obiettivo è di creare un ambiente aziendale pronto a intervenire, anche nel caso fosse la comunità aziendale che la vittima ritenesse la più adatta ad esplicitare situazioni che si verificano nel contesto domestico.
I casi di molestie e violenze sono in crescita anche nelle Marche e, secondo l’Istat, una donna su tre ne è stata vittima almeno una volta nella vita: «Il trend dentro le fabbriche è simile», sottolinea Simona Ricci, segretaria della Cgil di Pesaro Urbino, secondo la quale «spesso prevale il timore e lo stigma sociale». Finora, le criticità sono state gestite tra azienda e rappresentanti dei lavoratori a seconda della gravità: si passa dalla mediazione alla richiesta di risoluzione del contratto di lavoro e questo a prescindere dalla volontà della vittima di ricorrere alla giustizia ordinaria.
“Ti rispetto” vuole tracciare una prassi più solida. Ecco perché il progetto va ben oltre la brochure informativa e si completerà con un’attività di formazione dei lavoratori e del management delle aziende del sistema Confindustria, tenuta da docenti di “Percorso Donna”, l’associazione di donne tra cui molte professioniste, avvocate, psicologhe, che a titolo volontario collaborano da anni con il Centro Antiviolenza “Parla con noi” di Pesaro.

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Giordano parla di «grande operazione culturale», costruita nella pratica con la Rete Antiviolenza pesarese, attraverso la quale le imprese aderenti potranno ottenere un vantaggio economico: «Saranno tra le prime in Italia a utilizzare le indicazioni di Inail sulle buone prassi aziendali (modello OT24, scaricabile dal sito dell’Istituto, ndr.) per l’abbattimento del premio assicurativo dal 5 al 28% che ciascuna azienda paga».
Il progetto è stato presentato in anteprima a 300 tra operai e impiegati del gruppo Scavolini: «I vertici dell’azienda sono stati estremamente sensibili – conclude Ricci – e non era per nulla scontato: ci piacerebbe che ora diventi la prima azienda a sperimentare il progetto nella sua interezza».

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