ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùConfcommercio

Imprese del terziario, costi in aumento del 140%

Per le aziende si stimano spese extra per 27 miliardi dagli 11 miliardi del 2021. Tra le voci più onerose il gasolio ma soprattutto le bollette di luce e gas

di Enrico Netti

Conto salato. Allarme extra costi per ospitalità e ristorazione

3' di lettura

Terziario in ginocchio a causa dei continui rincari dell’energia. Tra il 2021 e il 2022 la spesa è più che raddoppiata per le aziende dell’ospitalità, della ristorazione e del commercio che affrontano pesanti extra costi. L’aggravio di spesa passa agli 11 miliardi del 2021 ai 27 di quest’anno.

Questo l’allarme che lancia Confcommercio con l’ultimo Osservatorio realizzato in collaborazione con Nomisma Energia che analizza l’andamento delle bollette tra l’aprile 2021 e l’aprile 2022. In dodici mesi sono scattati rincari tra il 110 e il 140% con un effetto domino sul settore. Quest’anno, per esempio, la spesa per il gasolio per l’autotrasporto arriverà a 37 miliardi contro i 30 del 2021. Aumenti che si scaricano sull’ortofrutta e i prodotti alimentari e non consegnati alle imprese.

Loading...

Ancora più pesanti i capitoli di spesa luce e gas. Tra gennaio e aprile 2022 l’energia elettrica ha fatto registrare rincari tra il 50 e l’80% e più. Il gas, nello stesso periodo, è cresciuto di un terzo. In altre parole un hotel con un consumo di 260mila kWh l’anno pagherà circa 137mila euro (+76%), un ristorante spenderà oltre 18mila euro mentre un negozio no food avrà rincari vicini al 90%.

Più concretamente nell’arco degli ultimi 12 mesi un’attività alberghiera ha sopportato aumenti per oltre 68mila euro, un ristorante 9mila, un bar 5mila, un negozio di generi alimentari 20mila euro mentre un commerciante spende in più, in media, 5mila euro.

«Le imprese del terziario stanno ripartendo, i segnali sono incoraggianti, soprattutto per la stagione estiva, ma l’incognita guerra e la crescita inarrestabile della spesa energetica frenano la ripresa - commenta Carlo Sangalli, presidente Confcommercio che chiede sostegni per le aziende del terziario -. Il Governo deve intervenire per ridurre ancora di più e in modo strutturale i costi dell’energia. Le imprese non possono più sostenere questo peso».

Nel caso di attività energivore come i grandi villaggi turistici che possono avere anche una decina di piscine, impianti di aria condizionata in ogni camera oltre alla parte di ristorazione e servizi saltano i budget. «Nel 2021 la voce energia ci è costata 500mila euro mentre quest’anno il bugdet prevede un aumento minimo del 50% - spiega Renato Pagnan, ad del Gruppo Isaholidays forte di 3 villaggi turistici in Veneto 800mila presente nella stagione estiva - il che porterà a una riduzione percentuale del rapporto Mol sul fatturato del 10%». Nella Gdo i banchi refrigerati vengono dotati di coperture che permettono di risparmiare il 15% sui consumi elettrici. Si cerca di contenere i consumi in tutti i modi.

Sulle famiglie gli effetti della crisi geopolitica sono drammatici perché la bolletta della luce, sempre secondo l’analisi Confcommercio, sono più che raddoppiate. Nel periodo considerato la famiglia Rossi ha speso oltre 1.100 euro contro i 540 dell’anno scorso. Per il gas i rincari sono ancora più pesanti arrivando a 1.731 euro mentre nel 2021 la spesa era di poco superiore ai mille euro. Queste bollette portano la spesa complessiva delle famiglie italiane vicino ai 59 miliardi con un aumento di 27 miliardi a causa della crisi internazionale. In altre parole sono 27 miliardi sottratti alle spese, ai consumi quotidiani. Sempre sulle famiglie si scaricano gli aumenti degli esercenti. In vista dell’estate il Codacons calcola che gli alberghi hanno rincarato i prezzi di circa il 15%, i ristoranti di quasi il 5%, i voli nazionali di poco più di un quinto mentre per il passaggio in traghetto l’aumento è vicino al 23 per cento.

Preoccupa l’avvicinarsi dell’8 luglio quando scadrà lo sconto di 30,5 centesimi su gasolio e benzina mentre per il metano il risparmio è di 10,4 centesimi. Imprese e famiglie sperano nell’azzeramento degli oneri di luce e gas e in un maggiore sconto in bolletta altrimenti la tenuta delle attività e dei consumi è a rischio. Per i lavoratori ci sono poi i 200 euro del bonus benzina ma la decisione spetta alle aziende.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti