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Imq Group, il giro d’affari per la sicurezza informatica segna un aumento del 33%

di Giancarlo Calzetta

2' di lettura

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MQ Group ha chiuso il 2021 con un utile netto di 11 milioni di euro a fronte di 118 milioni di ricavi e un’Ebitda di oltre 24 milioni.

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L’ottimo risultato è dipeso in larga parte dalla ripresa post-covid che ha generato una domanda paragonabile ai livelli pre-pandemia.

Molto bene hanno fatto le società estere, registrando un +35% sul fatturato dello scorso anno, ma un ruolo ancora più importante è stato giocato dai servizi di sicurezza informatica erogati dal gruppo tramite le due aziende acquisite nel 2020 IMQ Intuity e IMQ Minded Security che hanno visto crescere il loro giro d’affari del 33% rispetto all’anno precedente. Lo scenario geopolitico globale, infatti, ha creato grande consapevolezza nelle aziende per quello che riguarda i cyber rischi e la necessità di creare modelli di business resilienti, in grado di restare operativi anche in caso di gravi malfunzionamenti strutturali.

Per realizzare strutture adeguate, le aziende hanno messo a disposizione budget più elevati rispetto agli anni precedenti. Una stima di Gartner fissa a 150,4 miliardi di dollari la spesa mondiale delle aziende in cybersecurity per il 2021, con un incremento del 12,4% rispetto all’anno precedente e un’accelerazione notevole rispetto agli anni precedenti dal momento che lo stesso mercato era cresciuto “solo” del 6,4% nel 2020. Questo vuol dire che le aziende hanno una elevata propensione a spendere, soprattutto in servizi ad alto valore come quelli offerti dalle due controllate. IMQ Intuity è un’azienda nata a Milano specializzata nell’offrire servizi di sicurezza attiva e passiva tramite un approccio “red team vs blu team”. I Red Team sono composti da personale altamente qualificato che simula un attacco, mentre il Blue Team affianca il personale interno per rispondere alla minaccia, istruendoli su come affrontare ogni vulnerabilità e vettore d'attacco che vengono utilizzati.

IMQ Minded Security, invece, si occupa di un aspetto oggi fondamentale nella costruzione di un ecosistema a prova di intrusione: la sicurezza informatica nelle applicazioni e nei prodotti. Al giorno d’oggi, ogni grande azienda ha bisogno di creare dei software: che siano dei portali web per i propri clienti, un catalogo online per la forza vendite, app per smartphone per offrire servizi o semplicemente il firmware di oggetti come macchinette per il caffè o forni a microonde.

Con i cybercriminali che sfruttano ogni minima falla nei sistemi, è importantissimo che tutti questi programmi, app, driver e script siano a prova di hacker e Minded Security offre proprio una serie di strumenti e servizi per verificare la loro robustezza.

Il mercato potenziale è vastissimo e tenderà a crescere ancora nei prossimi anni anche alla luce delle regolamentazioni che verranno rilasciate a livello europeo per garantire la sicurezza di oggetti connessi e servizi ai cittadini.

Antonella Scaglia, amministratore delegato di IMQ Group si aspetta che per l’anno prossimo si assisterà a un consolidamento nella crescita della domanda, che si allargherà anche ai settori che per il momento sono stati meno reattivi.

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