Conio

In 15 mesi decuplicati i clienti a caccia di bitcoin

Fintech

di Luca Orlando

1' di lettura

Ventimila clienti a fine 2019. Duecentoventimila ora. Per Conio, fintech impegnata nelle valute digitali, il 2020 è stato certamente quello della svolta.

L’azienda, co-fondata nel 2015 da Christian Miccoli e Vincenzo Di Nicola, ha sviluppato una tecnologia proprietaria di custodia e gestione, meccanismo che consente di attrarre non solo clienti privati ma anche banche e istituzioni finanziarie. «E infatti - spiega Miccoli - siamo stati in grado di chiudere accordi con Nexi, Hype e Banca Generali, intese che pensiamo possano far sviluppare ulteriormente il business: nel 2020 abbiamo sfiorato i due milioni di ricavi, che penso si moltiplicheranno quest’anno». In parallelo lievita l’organico, con 11 ingressi già effettuati nei primi mesi del 2021 e altre posizioni aperte: il target è quello di arrivare a 30 addetti entro dicembre.

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«Pur con i vincoli di un mercato del lavoro che in questo settore è diventato più competitivo, - spiega - perché tra gli effetti collaterali dello smart working forzato vi è anche quello, per date posizioni, di ricevere offerte da tutto il mondo, non solo dal paese di residenza».

Lo sviluppo di Conio, la cui sede principale è a Milano, prosegue anche grazie alle nuove risorse appena acquisite (14 milioni di dollari), attraverso l’ingresso nel capitale di nuovi soci, tra cui Banca Generali.

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