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Ex Ilva, 20 studi legali per gestire il caos di Taranto

Gli incarichi professionali e di consulenza a supporto dei commissari ex Ilva

di Matteo Meneghello


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(ANSA)

2' di lettura

Una ventina di diversi studi legali, ai quali si aggiungono altri consulenti per perizie tecniche, giuridiche e fiscali, oltre che per traduzioni. Negli ultimi tre anni l’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva ha accumulato 52 diversi incarichi professionali e di consulenza esterni, a supporto delle decisioni dei tre commissari straordinari, per un conto che a oggi supera i tre milioni di euro.

L’elenco è reso pubblico dalla stessa amministrazione straordinaria, che per legge deve aggiornarlo trimestralmente. A fare le parte del leone sono gli studi legali, coinvolti su più fronti. I commissari hanno cercato assistenza nel confronto con lo stesso Governo, impegnato, nel periodo della cessione e aggiudicazione, ad aggiornare e modificare il quadro normativo legato all’operazione. Altri fronti per i quali si è resa necessaria l’assistenza legale sono quelli ambientali.

Tra le curiosità c’è invece la necessità di coinvolgere uno studio legale dell’isola di Jersey, Carey Olsen, per l’assistenza legale (il tariffario è di 550 sterline all’ora) relativa alla vicenda dei trust della famiglia Riva in cui erano custoditi gli 1,173 miliardi di euro fatti poi rientrare in Italia dopo il sequestro disposto dalla Procura di Milano.

Molte cause sono legate alle contestazioni dei creditori legate alla costruzione dello stato passivo da parte della procedura. Altre richieste di assistenza riguardano invece altri asset diversi dall’ex Ilva: le controllate Sanac, Innse cilindri (42.886 euro è, per esempio, l’onorario chiesto da Deloitte per la stima del valore economico dei complessi aziendali relativi a questa realtà), Ilvaform, Ilva servizi marittimi, Taranto energia, Tillet.

Ulteriori consulenze riguardano gli aspetti organizzativi connessi all’amministrazione straordinaria. È il caso di Pricewaterhouse, che negli ultimi anni ha siglato diversi contratti in essere, rinnovati semestralmente (192.500 euro il corrispettivo per i sei mesi) o trimestralmente, con la procedura. EY ha invece curato un report da 960mila euro per una perizia sul valore dei beni esclusi dal contratto con ArcelorMittal. Kpmg ha fornito invece, in più di un’occasione, supporto e assistenza contabile al personale dell’amministrazione straordinaria: in un’occasione al corrispettivo di 290mila euro per nove mesi, in altre occasioni per una tariffa oraria di 47 euro o ancora giornaliera per 1.500 euro.

Tutti i compensi vengono onorati dall’amministrazione straordinaria con la cassa attualmente disponibile per l’ex Ilva. La situazione economica e patrimoniale non è pubblica: nelle casse della società sono però confluiti a oggi i proventi di alcune cessioni (tra questi Tunisacier, Ilva Maghreb, Hellenic steel company) ai quali si aggiungono le prime rate dell’affitto di ArcelorMittal e alla vendita di alcune rimanenze di magazzino.

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