la relazione

Anac: supercommissari? Deroghe indiscriminate sono il caos

La più colpita dal calo degli appalti è la Lombardia (-63%, pari a una flessione di circa 10 mld), mentre alcune Regioni nel primo quadrimestre 2020 hanno fatto addirittura registrare dati positivi

di Nicola Barone

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(Cristiano Minichiello / AGF)

La più colpita dal calo degli appalti è la Lombardia (-63%, pari a una flessione di circa 10 mld), mentre alcune Regioni nel primo quadrimestre 2020 hanno fatto addirittura registrare dati positivi


3' di lettura

Per superare la crisi «sembrano riaffacciarsi in questi giorni ipotesi rischiose come quelle di un largo utilizzo dei “supercommissari’” del “modello Genova” per alcuni appalti sopra soglia, con amplissime deroghe, e l’affidamento diretto fino a 150.000 euro senza alcuna consultazione delle imprese. Non è togliendo le regole che il sistema funziona meglio. Al contrario, le deroghe indiscriminate creano confusione e le imprese non hanno punti di riferimento e si rischia di favorire la corruzione e la paralisi amministrativa». Dice così il presidente dell’Anac Francesco Merloni presentando la relazione annuale.

Dallo “sbloccacantieri” nessun beneficio

Per Merloni dopo il provvedimento del 2019, «vi è ora il rischio di uno “sblocca cantieri-bis”, con le stesse problematiche. Le perplessità che l’Autorità aveva su quel decreto trovano una conferma nei dati: a fronte di una crescita del mercato del 23%, quella degli appalti sotto soglia, oggetto delle semplificazioni normative, è stata di poco oltre il 10%. Dunque, non si è avuto nessun beneficio concreto, e il dato non deve stupire più di tanto: i cantieri più piccoli non avevano alcuna necessità di sblocco, perché già ci sono gli strumenti per avviare e chiudere velocemente le gare».

«Vogliono dipingerci come un intralcio»

Nelle parole del presidente non manca un «Dietro consensi di facciata, abbiamo registrato resistenze, spesso silenziose e tenaci, accompagnate da tentativi di dipingere l’Autorità per quello che non è mai stata e si è sempre sforzata di non essere, come un intralcio o un produttore di nuovi vincoli, solo perché presente e attiva. Le resistenze restano. Né si può immaginare un cambiamento immediato della cultura amministrativa”. Così il presidente dell'Anac, Francesco Merloni. In precedenza Merloni ha anche stigmatizzato chi giudica «la normativa anticorruzione come un inutile aggravio. È un giudizio estremamente pericoloso».

Calano gli appalti quest’anno, 18 miliardi in meno

Nel primo quadrimestre 2020 gli appalti sono scesi del 24% per numero e del 33% in valore, pari a 18,6 miliardi in meno. La più colpita è la Lombardia (-63%, pari a una flessione di circa 10 mld), mentre alcune Regioni nel primo quadrimestre 2020 hanno fatto addirittura registrare dati positivi, come il Lazio (+14%, pari a 550 mln). È quanto si legge nella relazione dell’Anac. Va tuttavia rilevato che a causa dell’emergenza sanitaria 22 mila procedure di gara, per un valore di 23 miliardi, non sono ancora state “perfezionate” (ovvero non è stato pubblicato il bando o la lettera di invito). Dal momento che il tasso di perfezionamento delle procedure si aggira attorno al 90%, è possibile ipotizzare che i dati definitivi, sia a livello nazionale che locale, saranno assai meno negativi di quanto appaiano attualmente. Sarà a ogni modo possibile avere il quadro completo sull’andamento del mercato solo nelle prossime settimane.

Più corruzione delle mafie, con Covid effetti devastanti

Il trend del fenomeno corruttivo delle mafie «è in continuo aumento. Nel 2019 sono stati comunicati 633 provvedimenti di interdittiva Antimafia, contro i 573 del 2018, il 10% in più, e dal 2015 siamo circa a 2.600», ha spiegato Merloni. «Il dato è molto preoccupante perché le organizzazioni criminali ricorrono sempre più spesso a sistemi corruttivi per raggiungere i loro scopi, approfittando anche delle situazioni emergenziali come quella in corso, con effetti devastanti sul sistema economico e sulle imprese sane, già pesantemente colpite dalla crisi».

Rischio boom prezzi e calo qualità forniture Dpi

«Abnorme lievitazione dei prezzi» rispetto ai prezzi riconoscibili ante emergenza e forte variabilità degli stessi sul territorio nazionale e scostamento nella qualità e quantità delle forniture rispetto alle caratteristiche richieste. Sono alcune delle principali criticità segnalate dall’Anac nell’ambito del contesto dell’attuale emergenza, secondo quanto si legge nella relazione dell’Autorità nazionale anticorruzione.

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