AD APRILE

In aprile l’inflazione sale dell’1,8%. È il record da quattro anni

di Giovanna Mancini


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2' di lettura

Continua il trend positivo dell’inflazione che, secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di aprile registra il record di crescita da quattro anni a questa parte, con un aumento dell’1,8% su base annua (l’aumento era stato dell’1,4% a marzo). Effetto soprattutto, osservano dall’Istituto statistico nazionale, delle festività di Pasqua e del ponte del 25 aprile, che hanno trascinato al rialzo i prezzi al consumo.

Prezzi «caldi» ma è presto per preoccuparsi

Variazione massima dal febbraio 2013
Si tratta della variazione tendenziale massima da febbraio 2013 e della sesta consecutiva positiva. L’effetto si deve in buona parte ai prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+3,3%) e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%). Su base mensile, al lordo dei tabacchi, l’aumento dei prezzi in aprile è stato invece dello 0,3%. L’inflazione cosiddetta «di fondo», al netto cioè di energetici e alimentari freschi, sale di tre decimi di punto percentuale (+1% da +0,7% di marzo), quella al netto dei soli beni energetici si mantiene stabile a +1,2% come nel mese precedente. Il dato acquisito per il 2017 è pari a +1,3%.

CHE COSA HA FATTO RISALIRE L'INFLAZIONE

Indice dei prezzi al consume, variazione percentuale annua (Fonte: Istat)

Rallenta il carrello della spesa
L’accelerazione dei prezzi, spiega l’Istat, deriva soprattutto dalla crescita dei prezzi dell'energia elettrica, del gas e dalla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti. Rallenta invece la corsa del cosiddetto “carrello della spesa” (ovvero i beni alimentari, per la cura della casa e della persona), che in marzo aveva registrato un balzo del 2,3% su base annua: aumento che, in aprile, si ferma all’1,8%. Mentre diminuisce la dinamica su base mensile, con prezzi in calo dello 0,4% rispetto a marzo.

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni sale di un solo decimo di punto percentuale (+1,8% da +1,7% di marzo), mentre accelera in modo marcato il
tasso di crescita dei prezzi dei servizi (+1,7% da +1%). Di conseguenza, ad aprile il differenziale inflazionistico negativo tra servizi e beni si riduce portandosi a -0,1 punti percentuali (da -0,7 di marzo).

Balzo dei listini dell’elettricità
I prezzi dell’energia elettrica sono quelli che registrano il balzo più significativo, con un +5,4% su base annua, il maggior rialzo dal marzo del 2013. Rispetto a marzo, invece, la crescita è del 2,2%. L’Istat osserva che l’indice tendenziale si è riportato in territorio positivo, invertendo così la rotta. Tuttavia, fa presente che «il confronto è con aprile 2016, mese in cui i prezzi dell’energia erano in calo del 4%». Occorre ricordare che il 30 marzo l’Autorità per l’energia ha aggiornato al rialzo le tariffe elettriche (+2,9% proprio da aprile). L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,3%.

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