finanziamenti

In arrivo 1,2 miliardi di euro per le pmi dall’asse tra Bnl e Bei

di Celestina Dominelli

(Simona Caleo)

2' di lettura

Un miliardo e duecento milioni di finanziamenti nei prossimi due anni per le piccole e medie imprese. È il frutto di due distinti accordi che Bnl (gruppo Bnp Paribas) ha siglato oggi con la Banca europea per gli investimenti e con il suo “braccio” finanziario, il Fondo europeo per gli investimenti (Fei). Il plafond, che sarà messo a disposizione delle aziende con meno di 3mila dipendenti deriva da due diversi binari e servirà a sostenere in modo trasversale, come spiega l’amministratore delegato di Bnl, Andrea Munari, «realtà che provengono da tutti i settori produttivi (dall’agricoltura al manifacturing)».

Le due operazioni targate Bnl-Bei
Nel dettaglio, la prima operazione riguarda una linea di credito della Bei da 200 milioni per le pmi (sotto i 250 dipendenti) alla quale Bnl affiancherà un finanziamento di eguale ammontare. Il secondo tassello è invece costituito da una linea di 100 milioni per le mid cap (vale a dire le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3mila unità): anche in questo caso, come per la precedente, la banca si impegna a raddoppiare le risorse della Bei. «Questo duplice asse - commenta ancora Munari - ci consente, da un lato, di recuperare capitale, e, dall’altro, di metterlo a disposizione delle aziende in una fase in cui, va detto, le operazioni di finanziamento delle imprese sono soggette a requisiti regolamentari molto pesanti».

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Scannapieco: negli ultimi sette anni 4 miliardi di finanziamenti alle pmi dall’asse tra i due gruppi
Con l’accordo di oggi, si rinsalda così l’asse tra Bnl e il gruppo Bei. «Negli ultimi sette anni - ricorda il vicepresidente della Bei e presidente del Fei, Dario Scannapieco - considerando anche le intese odierne, Bnl e il nostro gruppo hanno perfezionato congiuntamente operazioni dedicate a pmi e midcap per circa 4 miliardi (1,8 di linee di credito e garanzie Bei, 2,2 miliardi di impegno diretto Bnl-gruppo Bnp Paribas)». In totale, sono stati 1500 i progetti finora finanziati, di cui il 75% pmi ed enti locali, mentre la parte restante è di midcap. «Un numero - chiosa Scannapieco - già significativo e destinato ad aumentare in modo consistente grazie alle operazioni annunciate oggi».

La garanzia del Fei
L’altro versante è infine costituito da un’operazione basata su un portafoglio di crediti esistente di Bnl: su una tranche di 100 milioni, il Fei emette una garanzia (controgarantita, a sua volta, da Bei e piano Juncker) che di fatto consentirà di alla banca guidata da Munari di liberare capitale regolatorio e dunque di concedere nuov prestiti a pmi e midcap per un ammontare pari a sei volte la garanzia Fei (600 milioni). «Abbiamo avviato operazioni simili - spiega il chief executive del Fei, Pier Luigi Gilibert - in Francia e in Spagna e contiamo di replicarle anche in Italia e altrove».

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