gli incentivi del decreto fiscale

In arrivo la dote di 100 milioni per i Comuni

di M.Lud.

(ANSA)

2' di lettura

A febbraio per 2.800 Comuni arrivano 100 milioni di incentivi per l’accoglienza. La norma, prevista dal decreto fiscale del 24 ottobre, ora diventa operativa. Per le prefetture interessate - quelle delle province con i centri abitati che fanno accoglienza migranti - il ministero dell’Interno, guidato da Marco Minniti, ha già impegnato le somme. È proprio un decreto del ministro Minniti, di concerto con il titolare dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a rendere attuative le disposizioni del decreto legge. Il testo del decreto è stato trasmesso dall’Interno all’Economia alla fine di dicembre. Ora attende la firma del ministro Padoan.

I 100 milioni sono previsti per l’anno 2016. Al momento sono un’una tantum. Ma non è escluso che diventino un incentivo permanente: sarebbe coerente con la politica di dialogo tra governo e Comuni sull’immigrazione. Spinta in particolare da Minniti sull’asse sindaci-prefetti per garantire, insieme alle forze dell’ordine, prevenzione antiterrorismo, lotta all’immigrazione clandestina ma anche accoglienza diffusa e integrazione.

Loading...

Il calcolo degli incentivi da distribuire ai Comuni viene fatto considerate le presenze dei migranti al 24 ottobre 2016, data dell’entrata in vigore in Gazzetta Ufficiale del decreto legge fiscale (Dl. 22 ottobre 2016, n. 193). Nelle intenzioni del Viminale, i prefetti interpelleranno i sindaci per avere conferma sulla volontà di ricevere gli fondi e ricevere un resoconto delle presenze dei migranti. Una volta convalidati tutti i dati, il ministero dell’Interno renderà disponibili le somme.

È previsto un limite massimo di 500 euro per ogni immigrato ospitato, che ha fatto istanza di protezioneninternazionale. La norma di legge ha istituito il fondo iscritto nella missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia deidiritti», programma «Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose». Nel fondo, dunque, ci sono i 100 milioni.

Secondo la bozza di decreto dell’Interno, i finanziamenti sono ripartiti in tre quote. La prima, quella maggioritaria pari al 95% della somma, è destinata ai centri abitati dove i migranti - sempre che abbiano fatto domanda di protezione internazionale - sono alloggiati presso i centri di prima accoglienza, nelle strutture temporanee o nello Sprar (il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati). È assegnato invece un milione di euro per i Comunidi Lampedusa-Linosa, Pozzallo, Trapani e Taranto, che accolgono i richiedenti asilo negli hot-spot, le aree attrezzate di sbarco. Ci sono infine quattro milioni di euro da distribuire ai centri abitati dove, oltre all’accoglienza, c’è un elevato flusso di sbarchi.

Secondo il Viminale l’importo complessivo del finanziamento concesso al Comune non potrà superare il valore del 15% della spesa corrente dello stesso ente locale. Se non ci saranno imprevisti nell’iter del decreto, è probabile l’invio dei fondi ai Comuni già il mese prossimo.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti