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Arrivano le navi Ong e Salvini va dalle capitanerie. A chi la competenza sui porti?

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, ha incontrato l’Ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera

di Andrea Gagliardi

Migranti, Ocean Viking salva altre 38 persone nel Mediterraneo

2' di lettura

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, ha incontrato l’Ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera. Il Corpo - si legge in una nota - vanta un personale con 10.800 donne e uomini e centinaia di uffici e comandi in tutta Italia. Per Salvini «è stato un lungo e proficuo incontro» per fare il punto della situazione, anche a proposito di immigrazione: attualmente in area Sar libica - puntualizza la nota - ci sono due imbarcazioni Ong.

118 su 2 navi Ong, prime prove per nuovo Governo

Due navi umanitarie si trovano al largo della Libia con a bordo complessivamente 118 migranti soccorsi in mare. La Ocean Viking (bandiera norvegese) e la Humanity One (bandiera tedesca) saranno le prime a sperimentare la linea - che si annuncia dura - del nuovo Governo di centrodestra nel caso sollecitassero alle autorità italiane l’indicazione di un porto di sbarco. Sulla Ocean Viking della Ong tedesca Sos Mediterranee sono presenti 73 persone; sulla Humanity One di Sos Humanity (anch’essa tedesca) ce ne sono 45. Entrambi i salvataggi sono avvenuti in acque internazionali in zona Sar maltese.

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Di chi sarà la competenza sui porti?

Uno dei primi nodi che la leader di Fdi dovrà sciogliere è quello della competenza sui porti.
A chi spetterà? A Nello Musumeci, ministro per le Politiche del Mare? O a Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile? Domanda non di secondo piano, visto che la gestione dei porti è molto “cara” – dal punto di vista politico – al segretario leghista, in quanto strettamente connessa al tema dell'immigrazione, come si visto nel corso del governo Conte I, quando – pur al Viminale – Salvini portò avanti la politica dei “porti chiusi” alle navi di salvataggio delle Ong, anche facendo pressing sull'allora ministro, per l'appunto delle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

L’ultima parola a Giorgia Meloni

Ora, con la delega diretta, avrebbe teoricamente maggiore mano libera per disporre la serrata dei porti, ma ecco che nell'esecutivo è comparsa la nuova delega al Mare, assegnata all'ex governatore della Sicilia. La competenza, quindi, a chi spetterà?
«Le deleghe del ministro Musumeci non assorbiranno alcuna competenza attualmente in capo al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile», hanno fatto sapere fonti della Lega. «Avremo tempo.per parlare anche di questo». Così invece il ministro del Sud Nello Musumeci (Fdi). L'ultima parola, però, come si è rivelato chiaro in questi ultimi giorni, spetterà ancora una volta a Giorgia Meloni.

Porti, Salvini: torneremo a far rispettare confini

Ma Salvini insiste: «Torneremo a far rispettare i confini». Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, durante la registrazione di Porta a Porta, che andrà in onda questa sera. «Non è pensabile che le navi di tutto il mondo agiscano in tutto il mondo e poi arrivino unicamente in Italia. Onori ed oneri vanno condivisi», ha sottolineato Salvini, aggiungendo che «se c’è una nave norvegese si fa un colpo di telefono in Norvegia, se c’è una nave tedesca si fa un colpo di telefono a Berlino»




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