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In arrivo una legge europea per definire i criteri con cui misurare la sostenibilità

La novità è prevista entro la fine del 2023 e potrebbe avviare il cammino verso uno standard unico anche nel comparto vini: l’annuncio è stato dato al Simei di Unione Italiana Vini

di Giorgio Dell'Orefice

2' di lettura

«Entro la fine del 2023 sarà approvata una legge quadro europea per definire la sostenibilità sotto il punto di vista normativo. Dovrà chiarire cosa è la sostenibilità, come si misura, quali sono i criteri e i requisiti minimi di commercializzazione». Lo ha detto oggi al Simei di Unione italiana vini il capo dell’unità vino della Dg Agri della Commissione Europea, Mauro Poinelli.

La norma, che non riguarderà solo il comparto enologico, potrebbe rappresentare un punto di partenza fondamentale in direzione di uno standard unico europeo sulla sostenibilità.
«Fino ad ora – ha proseguito il funzionario Ue – le etichette hanno riportato i criteri igienico-sanitari, dovranno iniziare a includere anche le informazioni di natura ambientale». Sempre in un’ottica di armonizzazione legislativa per il comparto, «la Commissione Europea – ha aggiunto Poinelli – intende regolamentare le diciture relative alla sostenibilità in etichetta. Ci sarà a breve una proposta per eliminare le menzioni generiche».

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«Riteniamo – ha commentato il segretario generale dell’Unione italiana vini, Paolo Castelletti – che l’apertura della Commissione per un’armonizzazione delle pratiche nazionali sulla sostenibilità attraverso un quadro normativo Ue vada nella direzione auspicata da Uiv ed espressa proprio la settimana scorsa nel corso dell’incontro a Bruxelles con il Gabinetto del commissario all’Agricoltura. Anche in materia di riuso – ha concluso Castelletti – Uiv esprime soddisfazione: la percentuale di riciclo del vetro in Italia è tra le più alte in Europa e su questo serve continuare a lavorare».

E sempre in materia di riutilizzo, il funzionario della Dg Agri intervenuto alla manifestazione Simei ha confermato l’esclusione del vino tra i comparti che saranno soggetti alla revisione legislativa che prevedrà, entro il 2030, il riciclo e riutilizzo degli imballaggi.
Tra gli interventi legislativi ricordati da Poinelli, va inoltre citato l’impegno a portare tutto il sistema economico-sociale a zero emissioni entro il 2050, la riduzione del 50% del rischio nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari entro il 2030, con la proposta di un nuovo regolamento che incentivi l’innovazione, oltre alla riduzione dell’eccesso di nutrienti che defluiscono nelle acque di falda e alla promozione delle superfici coltivate ad agricoltura biologica.

Queste misure – concludono all’Unione italiana vini – si inseriscono nel quadro generale degli interventi strategici della nuova Pac, in cui è incorporato il settore enologico, che saranno operativi a partire dal prossimo anno con parti di bilancio dedicate esclusivamente ad ambiente e clima. In particolare, il 5% del budget dedicato al settore vino dovrà essere destinato a sostenere misure a supporto del clima e dell’ambiente.

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