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In Asia trema ancora il settore immobiliare: Fantasia crolla a Hong Kong

Alcuni creditori hanno richiesto il rientro di prestiti non ancora in scadenza. Lo scorso 4 ottobre la società non ha rimborsato un bond del valore di 206 milioni di dollari Usa

di Giuliana Licini

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Fantasia crolla alla ripresa della quotazione alla Borsa di Hong Kong dopo la sospensione iniziata il 29 settembre, nel pieno di una crisi di liquidità che attanaglia anche altri gruppi del real estate cinesi. Il titolo del promotore immobiliare è arrivato a perdere fino a -48% nelle fasi iniziali della seduta. In un comunicato, diffuso contestualmente alla ripresa della quotazione, Fantasia ha reso noto che «alcuni creditori hanno richiesto il rientro di prestiti non ancora in scadenza» e che ha avviato colloqui per arrivare a un accordo.

Lo scorso 4 ottobre Fantasia, che ha dimensioni decisamente inferiore rispetto al ‘grande malato’ del real estate cinese Evergrande, ma ha comunque una presenza settoriale e finanziaria di rilievo, non ha rimborsato un bond in scadenza del valore di 206 milioni di dollari Usa. «In considerazione dei problemi di liquidità del gruppo, non c’e’ garanzia che il gruppo riuscirà a far fronte ai suoi obblighi finanziari», indica il comunicato, precisando che la società continua ad attuare misure per risolvere il problema di liquidità, incluse «trattative attive con rilevanti creditori con l’obiettivo di raggiungere un accordo sul rinnovo o la proroga dei prestiti o ad altre intese alternative con i creditori».

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