Mobilità sostenibile

In attesa della stretta sui monopattini è allarme microcar

di Maurizio Caprino

(AdobeStock)

2' di lettura

Manca ancora un mese per sapere come sarà davvero la stretta sui monopattini elettrici annunciata dal ministero delle Infrastrutture (Mims). Ma già potrebbe aprirsi un nuovo fronte: quello delle microvetture per disabili, alcune delle quali vengono pubblicizzate enfatizzando la sostanziale mancanza di regole che le riguardano.

Il 7 ottobre scade il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto Infrastrutture (Dl 121/2021) da parte della Camera. Ma sarà ancora presto per capire se davvero saranno introdotti obblighi finora controversi come il casco e l’assicurazione Rc e divieti come quello di uso notturno o da parte di minorenni, di cui si parla da mesi.

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Infatti, c’è ancora un mese di tempo per convertire il testo in legge e bisogna passare anche dal Senato. Inoltre, non è un mistero che su questo decreto si punta l’attenzione di tutto il settore dell’automotive per introdurre modifiche al Codice della strada, altrimenti destinate a segnare ancora il passo assieme alla riforma complessiva. Quindi è prevedibile una pioggia di emendamenti e bisognerà attendere la versione finale che nascerà dall’accordo tra Governo e gruppi parlamentari. Di certo c’è solo che un mese fa, al varo del Dl, il Mims aveva preannunciato che in sede di conversione in legge avrebbe presentato nuove norme sui monopattini, per rispondere agli allarmi rilanciati da incidenti anche mortali che hanno trovato spazio sulle cronache estive.

Comunque vada, resta il fatto che controlli e sanzioni sono difficili. Non solo perché i monopattini, pur essendo per ora molto meno numerosi delle biciclette, si possono ormai veder circolare dappertutto; c’è anche il fatto che i trasgressori sono difficili da identificare anche quando si riesce a fermarli, perché non è obbligatorio avere con sé un documento.

Nel frattempo, il mercato va avanti. E, nella prospettiva di restrizioni sui monopattini, si fanno avanti alcuni produttori di microvetture elettriche monoposto che non richiedono né assicurazione, né età minima per il conducente, né la targa. Sono l’evoluzione delle carrozzine destinate alla mobilità dei disabili, che da un decennio sono uscite anche dall’ambito del Codice della strada: in ambito Ue sono classificate come ausili medici, come se fossero protesi.

Nessuna norma ne limita l’uso ai soli disabili, per cui chiunque potrebbe guidarli. Su alcuni siti web questi vantaggi sono evidenziati e la cosa non è sfuggita ai più attenti tra i comandanti di polizia locale. Ma, in assenza di regole specifiche, si può solo confidare nel fatto che questi mezzi sono meno maneggevoli dei monopattini e quindi non consentono le manovre più azzardate tra quelle abituali per i più indisciplinati.

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