la svolta nel credito

In banca è partita la «rivoluzione» dei bonifici istantanei

di Balduino Ceppetelli

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Reuters


3' di lettura

La rivoluzione è finalmente iniziata. Da ieri - come da programma - è infatti divenuto operativo il sistema del servizio Sepa Instant Credit Transfert (Stc Inst), ossia un sistema paneruopeo di pagamenti in tempo reale. In altre parole, sarà possibile effettuare un pagamento tramite bonifico in tempo reale (meno di 10 secondi), 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno; il tutto con una notifica immediata che conferma il buon esito della transazione, senza possibilità di revoca e con la disponibilità immediata del denaro sul conto del beneficiario. Inizialmente sarà possibile effettuare trasferimenti di denaro per un massimo di 15mila euro, limite che potrebbe essere alzato nel prossimo futuro. Il tutto viene gestito dalla piattaforma RT1 di Eba Clearing, sviluppata dall’italiana SIA, leader europeo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici nelle aree, appunto, dei pagamenti.

Eba Clearing, provider di infrastrutture di pagamento controllato da 52 delle maggiori banche operanti in Europa, ha infatti annunciato ieri l’avvio del servizio, al quale hanno per ora aderito 17 banche di otto Paesi europee, di cui tre italiane, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Sella. Nel giro di un anno si prevede che almeno altri 500 Psps (ossia fornitori di servizi di pagamenti) aderiranno all’iniziativa. Con vantaggi concreti per aziende e privati.

Chiaramente il servizio è appena partito e per la sua piena operatività sarà necessario attendere qualche mese. Le banche infatti dovranno aggiornare i propri sistemi operativi, assicurarsi la connettività, testare il prodotto. Intesa Sanpaolo, per esempio, ha reso disponibile il servizio solo per alcuni clienti, ma nel giro di poche settimane prevede che gran parte della clientela possa essere abilitata. «La macchina è pronta, ma serve gradualità», ha commentato ieri un portavoce dell’istituto. E i prezzi sono contenuti: 60 centesimi in più rispetto al costo (1 euro) di un bonifico tradizionale (chiaramente effettuato online).

L’inziativa è nata qualche anno fa e si è concretizzata nel febbraio del 2017, quando Eba Clearing e SIA firmarono una lettera di intenti per la realizzazione di una infrastruttura tecnologica pan-europea proprio per gli instant payments. All’inizio di quest’anno poi a Milano Eba Clearing e SIA annunciarono la prima fase di test assieme a 28 banche europee in vista del debutto ufficiale programmato proprio per il 21 novembre.

Proprio per assistere le banche e gli altri Psps, ieri l’azienda italiana ha lanciato un nuovo prodotto, SIA EasyWay. Si tratta di una piattaforma digitale che consente di gestire a livello europeo sull’infrastruttura RT1 i pagamenti istantanei nonchè tutti gli altri strumenti di pagamento e incasso Sepa, l’Area unica dei pagamenti in euro. SIA EasyWay, tramite la rete SIAnet (che garantisce collegamenti sicuri e ultraveloci), fornisce infatti l’accesso a RT1 ed è predisposta anche per connettere tutte le altre Automated clearing house europee e le future piattaforme di pagamenti istantanei.

Insomma, l’instant payment è ormai una realtà ed è stata resa possibile anche dal lavoro di SIA, un azienda tutta italiana di emanazione bancaria, controllata indirettamente da Cdp, partecipata da Poste Italiane e guidata da Massimo Arrighetti. Un settore in rapidissima espansione che ogni giorno vede nascere un nuovo player. Giusto ieri è stata presentata un’altra piattaforma, anch’essa italiana, dedicata ai bonifici istantanei da parte di Nexi, leader dei pagamenti digitali in Italia, che prevede il regolamento nel sistema di compensazione della Banca d’Italia Bi-Comp che è stato aperto a questa tipologia di operazione. La piattaforma di Nexi è stata sviluppata in conformità alle specifiche del nuovo schema “Sct inst” definite dall’European Payment Council a livello europeo, in partenza contemporanea in tutta Europa da ieri. E l’accordo con Eba Clearing consentirà l’interoperabilità con la piattaforma europea. Creval, banca pilota, oggi pomeriggio effettuerà i primi test, e verrà seguita da Banca Monte dei Paschi di Siena.

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