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In Bnl la diversity passa anche da un servizio ad hoc per persone sorde

L’ad Andrea Munari: «Essere diversi significa essere unici e questa iniziativa testimonia come la diversità e l'inclusione siano valori fondamentali per il gruppo, al punto da orientare le nostre strategie e il nostro modo di fare banca nel mondo»

di Cristina Casadei

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L’ad Andrea Munari: «Essere diversi significa essere unici e questa iniziativa testimonia come la diversità e l'inclusione siano valori fondamentali per il gruppo, al punto da orientare le nostre strategie e il nostro modo di fare banca nel mondo»


2' di lettura

Emanuela, Luca, Nicholas e Vincenzo sono quattro ragazzi che hanno tra i 20 e i 38 anni. Li accomuna il fatto che lavorano in banca. Ma non solo. Sono sordi e sono i protagonisti e i portabandiera di un progetto nato per eliminare una barriera nei servizi bancari e finanziari. Nel momento in cui gran parte delle energie sono dirottate sulla gestione dell’emergenza Covid, c’è una banca, Bnl, che non perde di vista la diversity e lo fa sia attraverso le assunzioni che attraverso i servizi alla clientela. Emanuele, Luca, Nicholas e Vincenzo sono neo-bancari di Bnl, sordi, che la Banca ha selezionato, formato e assunto per seguire i clienti comunicando attraverso la lingua dei segni, offrire loro la consulenza della Banca e le diverse soluzioni di volta in volta adatte ai loro bisogni. Sono loro che dovranno contribuire principalmente a far girare un nuovo modello di servizio e consulenza costruito con le persone sorde e per le persone sorde, definendo caratteristiche e funzionalità sulla base delle reali esigenze di chi vuole interagire con la Banca senza difficoltà e barriere e in autonomia.

È la prima banca in Italia a creare un servizio dedicato specificatamente alle persone sorde per poter essere un punto di riferimento per le esigenze bancarie e finanziarie di una comunità che in Italia conta oltre 65mila persone, secondo i dati Inps. L’ad di Bnl e responsabile del gruppo Bnp Paribas n Italia, Andrea Munari, spiega che «essere diversi significa essere unici e questa iniziativa testimonia come la diversità e l’inclusione siano valori fondamentali per il gruppo, al punto da orientare le nostre strategie e il nostro modo di fare banca nel mondo».

Alla costruzione del progetto hanno partecipato anche l’Ente Nazionale Sordi e la Federazione Italiana Associazioni Sordi. Oltre a Emanuela, Luca, Nicholas e Vincenzo. L’unicità dell’iniziativa nasce fin dalla formazione di questi colleghi, che hanno affiancato i gestori più senior di Bnl per poter acquisire la preparazione adeguata. Come spiegano dalla banca questo «ha rafforzato e resa ancora più diffusa la consapevolezza dell’altro e delle sue esigenze, per il comune successo di questo nuovo progetto». Il modello prevede per i clienti sordi la video-connessione come primo strumento di contatto tra gestore e cliente, anche in mobilità (attraverso smarphone e tablet) o presso le agenzie della Banca in apposite sale (HI Room), munite della tecnologia ad hoc. Il compito di Emanuela, Luca, Nicholas e Vincenzo è proprio quello di avviare una relazione con il cliente sordo, “accompagnarlo” e supportarlo sia nella gestione delle esigenze di banking più semplici sia in quelle più evolute, tipiche non solo del quotidiano ma anche delle progettualità della vita di ognuno, offrendo ai clienti sordi la possibilità di essere autonomi nell'interazione con la Banca.

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