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Borsa, la galassia Gavio paga l'effetto ponte e chiude in rosso

Astm e Sias sono arrivate a perdere oltre il 4% in mattinata, riducendo poi il rosso nel pomeriggio: attraverso la controllata Autostrada dei Fiori hanno in gestione il tratto in cui una frana ha causato il cedimento del viadotto in Liguria. Gli analisti: pochi impatti significativi sui conti delle società. La società: crollo imprevedibile, nuova struttura in massimo quattro mesi

di Cheo Condina

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(ANSA)

Astm e Sias sono arrivate a perdere oltre il 4% in mattinata, riducendo poi il rosso nel pomeriggio: attraverso la controllata Autostrada dei Fiori hanno in gestione il tratto in cui una frana ha causato il cedimento del viadotto in Liguria. Gli analisti: pochi impatti significativi sui conti delle società. La società: crollo imprevedibile, nuova struttura in massimo quattro mesi


2' di lettura

Avvio di settimana in rosso per Astm , la holding controllata dalla famiglia Gavio, dopo il crollo del viadotto sulla A6, in concessione ad Autostrada dei Fiori, causato da una frana legata al maltempo del week end. Autostrada dei Fiori è controllata da Sias, che a breve verrà incorporata da Astm nella nota operazione di accorciamento della catena già deliberata dalle rispettive assemblee dei soci (più a monte, va ricordato, l'anno scorso il fondo infrastrutturale Ardian ha rilevato il 40% di Nuova Aurelia, la cassaforte con cui i Gavio controllano Astm).

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A Piazza Affari, Astm e Sias sono arrivate, in mattinata, a perdere oltre il 4% per poi limitare le perdite sul finale rispettivamente al 2,2% e all'1,7%. Sempre nel settore autostradale, in Borsa, è finita in rosso anche Atlantia, peggiore dell'Ftse Mib, per quanto completamente estranea a quanto avvenuto sulla Torino-Savona.

Equita: no impatti significati su conti Astm
Il viadotto è crollato per circa 20 metri sulla Torino-Savona (senza causare alcuna vittima) e attualmente «l'autostrada è bloccata nel tratto incidentato e lo sarà per tutto il periodo di verifica dei versanti (che non sono di competenza di Astm) per evitare ulteriori frane - spiega Equita - e per tutto il periodo di ricostruzione del tratto di viadotto crollato». Gli analisti ricordano che la Torino-Savona è la tratta più piccola in gestione per Astm (4% dell'Ebitda totale): per questo, secondo Equita, il blocco del traffico tra i caselli coinvolti e i costi di ricostruzione, considerando anche i rimborsi assicurativi e le dinamiche tariffarie, non avrà impatti ingenti per Astm.

Astm: crollo imprevedibile, nuovo ponte in tre-quattro mesi
La frana che ha causato il crollo del viadotto lungo l'autostrada Torino-Savona è da considerarsi un evento «imprevisto e
imprevedibile». Lo ha sottolineato in una nota l'Autostrada dei Fiori (controllata dal gruppo Gavio) in cui si stimano in tre o massimo quattro mesi,«i tempi di realizzazione del nuovo ponte, a campata unica in modo tale da scavalcare completamente la zona oggetto della frana e quindi svincolarsi da eventuali futuri movimenti del fronte franoso una volta ottenute la disponibilità delle aree e tutte le autorizzazioni previste».
Nel dettaglio, la società specifica che l'evento franoso di ieri è stato «di significativa rilevanza in una zona classificata come a scarso rischio geologico e non di pertinenza della societa' concessionaria». La concessionaria Autostrada dei Fiori, si conclude, ha già avviato l'iter progettuale e costruttivo del nuovo ponte oggetto del crollo, attivandosi con sondaggi in situ, lo sviluppo delle attivita' di ingegneria e l'affidamento delle opere.

Per approfondire:
Gavio taglia la catena, scatta la fusione tra Astm e Sias
Sono 620mila le aree a rischio frana in Italia

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