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La settimana della Borsa si chiude con il Pil italiano e la pagella di Dbrs sul rating sovrano

Oltre al destino di Autostrade e archiviata l’assemblea di Mediobanca, faro sui ratios del Monte dei Paschi di Siena

di Alessandro Graziani

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(Eugenio Marongiu - stock.adobe.com)

Oltre al destino di Autostrade e archiviata l’assemblea di Mediobanca, faro sui ratios del Monte dei Paschi di Siena


5' di lettura

Più che ai dati macroeconomici del terzo trimestre, che fotografano un periodo ormai superato dagli eventi, la prossima settimana anche in Borsa si guarderà soprattutto ai dati sui contagi del Coronavirus, alle attese di possibili lockdown e alle ricadute su consumi ed economia reale nel quarto trimestre. Ma Piazza Affari si avvia anche ad affrontare una serie di appuntamenti di grande rilievo sia per le società' quotate che per i mercati.

Ecco date e possibili evoluzioni dei quattro eventi principali in agenda: i cda di Cdp e Atlantia per il possibile deal su Autostrade, il board di Mps per nuovi accantonamenti straordinari, la riunione di Bce per delineare nuove risposte alla crisi, l'assemblea di Mediobanca per il rinnovo del vertice con l'incognita del voto del primo socio Leonardo Del Vecchio.Si parte, in teoria e salvo rinvii, con il cda di Cdp che martedì 27 ottobre dovrebbe riformulare l’offerta ad Atlantia per rilevare insieme ai fondi esteri Blackstone e Macquarie l'88% di Autostrade per l'Italia. Il giorno successivo, mercoledì 28, si riunirà il cda di Atlantia per esaminare la nuova proposta e, eventualmente, rimandare l’assemblea convocata per venerdì 30 ottobre per approvare la scissione di Aspi. A quattro mesi dal primo accordo, si arriverà al punto finale? Molti dubbi aleggiano ancora su un deal che è voluto soprattutto dal Governo. E a Roma sono in molti a ritenere che, così come per le strategiche decisioni sul Mes, ogni scelta “politica” definitiva sarà presa solo dopo gli Stati Generali del Movimento 5 Stelle che si terranno a metà novembre.Tra il 27 e il 28 ottobre si terranno anche le riunioni dei comitati consiliari interni di UniCredit, in vista della riunione del cda della settimana successiva sui conti trimestrali. Ai comitati potrebbe partecipare per la prima volta il neo consigliere e presidente designato Pier Carlo Padoan, al lavoro sul rinnovo del board il cui mandato scade - come quello del ceo Mustier - il prossimo mese di aprile.Nell’ultimo cda del 13 ottobre, secondo indiscrezioni, il cda avrebbe ribadito a Mustier la richiesta di accantonare il progetto di creare una subholding per le attività estere. Vedremo a breve se ci saranno novità sulla governance.

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L’evento clou della settimana è però in Mediobanca. Martedì 27 il ceo Alberto Nagel illustrerà alla comunità finanziaria i conti trimestrali (1Q per il bilancio di Piazzetta Cuccia). Il giorno dopo, mercoledì 28, si terrà l’attesa assemblea per il rinnovo del board con il debutto al voto del grande azionista Delfin di Leonardo Del Vecchio. Tre liste in gara: quella di maggioranza presentata dal cda uscente e due di minoranza. Quella più istituzionale di Assogestioni e quella più “ribelle” del fondo attivista BlueBell. Se il rinnovo dell'attuale vertice è scontato, la vera partita si giocherà sulle percentuali di voti che otterranno le varie liste. Primo interrogativo: con quale quota si presenterà in assemblea Del Vecchio, per ora al 10,16% ma con facoltà di ascesa al 19,9%? E poi: per quale lista voterà Del Vecchio che, pur essendo il primo azionista, ancora non si è pronunciato? Nel conteggio finale andranno monitorati due risultati: la lista del cda sarà come da tradizione la più votata? In caso contrario il danno di immagine sarebbe notevole, come accadde pochi anni fa in UniCredit alla fine dell’era Ghizzoni. Secondo aspetto non irrilevante: in cda entreranno come consiglieri di minoranza gli istituzionali di Assogestioni o i critici di Bluebell? La differenza la farà certamente Del Vecchio, ma anche gli investitori istituzionali italiani ed esteri che finora hanno appoggiato strategie e risultati del management.

Sempre mercoledì 28 è in agenda anche la presentazione dei conti trimestrali della tedesca Deutsche Bank. Più interessante per il mercato italiano sarà nello stesso giorno la conference dei vertici di Fca da cui si attendono, oltre ai dati sul terzo trimestre, conferme su tempi e modalità dell’atteso merger con i francesi di Psa.

Altro appuntamento di rilievo della settimana sarà il cda straordinario di Mps, convocato per giovedì 29 ottobre per valutare nuovi accantonamenti (tra i 500 e i 700 milioni secondo prime stime di analisti) a copertura dei rischi legali che complessivamente ammontano a 10 miliardi. L'attenzione degli investitori sarà tutta puntata sul punto di arrivo dei ratios patrimoniali del Monte che già, post operazione sugli Npl con Amco, a fine anno arriverà a lambire la soglia Srep richiesta dalla Vigilanza di Bce. Per fronteggiare i nuovi accantonamenti, in termini di capitale sarà sufficiente l'emissione del costosissimo bond Tier1 preteso da Bce? E' il principale interrogativo cui dovrà' rispondere l'attuale vertice di Mps giovedì prossimo.Nello stesso giorno il comitato direttivo di Bce tornerà a riunirsi a Francoforte nel pieno dell'esplosione della seconda ondata della pandemia. Gli analisti non si attendono subito nuovi interventi della banca centrale, ma e' probabile che arrivino indicazioni su nuove iniezioni di liquidità nella riunione di dicembre.

La settimana dei mercati si chiuderà poi venerdì 30 ottobre a fine serata con il pronunciamento dell'agenzia di rating Dbrs Morningstar sul debito pubblico dell'Italia. Scampato il pericolo S&P Global, che venerdì 23 ha mantenuto invariato il rating migliorando l'outlook, ora si guarda proprio a cosa deciderà Dbrs, la più piccola tra le 4 agenzie di rating “considerate” da Bce ma anche quella che finora è' stata più' generosa per l'Italia mantenendo a BBB High (tre gradini sopra il livello di junk bond) il rating sovrano. Dbrs era stata anche la più' generosa con la Francia, ma pochi giorni fa ha tolto a Parigi la tripla A.

Sempre venerdì 30 in Europa saranno diffusi i dati preliminari sull'andamento del Pil nel terzo trimestre dell'anno. Focus su Italia, Francia, Germania e Spagna per verificare l'entità' della ripresa dell'economia destinata a rallentare nuovamente nel quarto trimestre dopo l'esplosione della seconda ondata della pandemia.Purtroppo, tra i tanti dati che continueranno a essere seguiti da broker ed analisti, ci saranno ancora quelli relativi ai nuovi contagiati dal Coronavirus, con le seguenti restrizioni dei Governi e l'impatto diretto sul calo dei consumi.Come documentato in una ricerca contenuta nell'ultimo bollettino economico di Bankitalia di ottobre, «circa un terzo delle famiglie ridurrebbe gli acquisti in negozi di alimentari e di altri beni essenziali se i contagi giornalieri nella propria regione fossero più di 1.000». Livello che purtroppo è già stato superato in tutte le principali regioni italiane e che sta portando tutte le banche d'affari a ridimensionare le attese di ripresa del Pil nel quarto trimestre del 2020.Infine, per gli amanti delle criptovalute, da monitorare se le quotazioni di Bitcoin (balzato a quota 13.000) continueranno a correre dopo la “legittimazione” ricevuta mercoledì scorso da un colosso dei pagamenti come PayPal, che le ha inserite tra le valute ammesse come pagamento nei 36 milioni di negozi convenzionati nel mondo.

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