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In Calabria la XXIX edizione del Concours Mondial de Bruxelles

In concorso 8000 vini, tra bianchi e rossi, prodotti in tutto il mondo: nel palazzetto dello sport di Rende, saranno valutati da una giuria internazionale composta da 350 specialisti del settore

di Donata Marrazzo

(Christian Delbert - stock.adobe.com)

2' di lettura

L’Europa ha scelto la Calabria per celebrare il mondo del vino, radunando nella regione produttori e cantine internazionali, in occasione della 29esima edizione del Concours Mondial de Bruxelles, la più importante competizione itinerante del comparto vitivinicolo. Una scelta ben motivata: «Siamo convinti che la Calabria non mancherà di sorprendere tutti gli attori coinvolti – dichiara Baudouin Havaux, presidente del Concours Mondial de Bruxelles – costituisce anzi un valore aggiunto al prestigio della competizione, che si somma alla crescita delle adesioni da parte dei produttori internazionali e alla soddisfazione di immagine e di mercato che le aziende partecipanti ottengono grazie a menzioni e medaglie».

In concorso etichette da tutto il mondo

In concorso 8000 vini, tra bianchi e rossi, prodotti in tutto il mondo: nel palazzetto dello sport di Rende, saranno valutati da una giuria internazionale composta da 350 specialisti del settore, tra buyer e venditori, ingegneri ed enologi, giornalisti, scrittori, critici e ricercatori. Circa 150 le cantine calabresi, con diverse Dop e Igp.

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Un viaggio alle origini del vino

Una grande chance per la Calabria che avrà l’occasione di mostrare il legame fra vini, vitigni, comunità e territori: tour ed escursioni nella provincia di Cosenza, in quella di Vibo e Lamezia, nelle aree di Cirò, Melissa, Reggio Calabria e Bivongi, accompagneranno esperti e visitatori alla scoperta delle origini del vino. «È in Calabria, infatti – ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – che 2500 anni fa arrivò dall’Oriente la vite, dove poi si è acclimatata e diffusa in tutta l’Europa occidentale. Presenteremo al mondo intero le peculiarità della nostra regione, una delle terre più bio d’Europa. Sarà una delle tante tappe del riscatto dell’enologia calabrese».

I numeri del comparto enologico calabrese

I numeri parlano di settore vitale con oltre 12mila ettari di superficie vitata, 20 milioni di bottiglie prodotte di cui il 25 % per l’export e un fatturato che supera i 130 milioni di euro. E che ravviva anche il turismo enogastronomico, con 500mila presenze all’anno e un giro d’affari di 42 milioni di euro.«Il comparto vitivinicolo sta facendo passi da gigante – dichiara il presidente della Regione Roberto Occhiuto – È un mondo in cui operano migliaia di persone e sempre più giovani, portatori di un’idea di sviluppo sostenibile e in grado di offrire, anche imprenditorialmente, nuovo slancio al settore enologico e, più in generale, all’intero circuito produttivo».

Cosenza Wine District fra gli eventi collaterali

Fra i tanti eventi collaterali, in programma fino al 22 maggio, il Cosenza Wine District, ambientato nella villa comunale della città vecchia, festival del vino calabrese con la partecipazione delle cantine più rappresentative del territorio regionale. E banchi d’assaggio, performances e convegni: all’Unical, sui giovani e il consumo enologico, nella sede della Provincia di Cosenza, sui vitigni autoctoni, per “un viaggio senza tempo”.

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