Consiglio dei ministri

Bollette, via libera al decreto. Benefici per più di 3 mln di famiglie e 6 mln di imprese

Misure per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas nel quarto trimestre 2021

di Nicola Barone

Abolito il caro bolletta per famiglie povere e numerose e per piccole aziende

3' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas nel quarto trimestre 2021.

Bolletta energetica più leggera

Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di persone che beneficiano del bonus energia: nuclei che hanno un Isee inferiore a 8.265 euro annui; nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli); percettori di reddito o pensione di cittadinanza; utenti in gravi condizioni di salute. Per costoro sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta. Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw saranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema. Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del bonus sociale gas sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l'Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%.poco prima della seduta si sono limate le misure per ridimensionare i rincari delle bollette dell’energia.

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Pnrr, raggiunti 13 obiettivi

Nel corso della riunione il sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli, e il ministro dell'Economia, Daniele Franco, hanno svolto la prima informativa in merito al monitoraggio e allo stato di attuazione delle misure previste dal Pnrr nel 2021. I target da raggiungere per l’anno in corso sono 51 distinti tra riforme ed investimenti, con la precisazione quanto a questi ultimi che, per investimenti, si intende anche l'adozione di atti di normativa primaria e secondaria o di atti amministrativi diretti a disciplinare specifici settori e da cui dipende l'utilizzabilità di risorse finanziarie dedicate per linee di intervento. I 51 target sono divisi in 24 investimenti e 27 riforme da adottare. Delle 51 misure sono stati raggiunti 13 obiettivi.

Da amministrazioni piano interventi 2021

Da quanto si apprende, sarà inoltrata alle amministrazioni la richiesta di trasmettere al più presto alle competenti strutture della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero dell’Economia un preciso piano di adozione delle riforme e di compiuta realizzazione degli interventi da attuare entro il 31 dicembre prossimo, in modo da consentire un costante monitoraggio delle specifiche tappe da rispettare nel perseguire gli obiettivi. È inoltre necessario che i ministeri facciano pervenire al più presto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – DAGL e al Ministero dell'Economia e delle Finanze ulteriori proposte di norme attuative abilitanti ritenute necessarie, secondo le rispettive competenze, per proseguire nell'attuazione del Pnrr. A seguito della richiesta di alcune amministrazioni, il Governo sta infatti valutando l’adozione di uno o più provvedimenti, nei quali far confluire tutte le norme ritenute necessarie per semplificare ed accelerare la realizzazione degli interventi.

Le cabine di regia

Nelle prossime settimane saranno convocate cabine di regia settoriali con la partecipazione di ministri individuati in base agli ambiti da approfondire. Seguirà una cabina di regia cui parteciperanno le Regioni, gli enti territoriali e altri soggetti. Sarà cura di ogni ministro far pervenire nei 5 giorni antecedenti la data di convocazione della cabina di regia alla quale deve partecipare un documento che sarà sinteticamente illustrato nel corso della seduta contenente lo stato di avanzamento dell’insieme di riforme e progetti del Pnrr facenti capo alla amministrazione di riferimento, con un particolare focus per quelli la cui attuazione è prevista nel 2021 e nel primo semestre del 2022; l’impostazione che ciascun ministro ritiene di seguire con riferimento ai principali e più rilevanti progetti di rispettiva competenza; l’individuazione degli ostacoli e delle criticità eventualmente riscontrate quanto alle riforme e ai progetti nella titolarità delle amministrazioni di riferimento.

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