ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùmani forti sui mercati

In Cina big di Stato a sostegno dei listini, sul petrolio si muove l’Opec

di Sissi Bellomo

Oms: attuale diffusione del coronavirus non è pandemia


3' di lettura

Al petrolio ci penserà l’Opec Plus, che studia tagli di produzione extra fino a un milione di barili al giorno. Del tracollo delle Borse (quanto meno in Cina) si occuperà Pechino, anche con interventi diretti a sostegno dei listini. A placare il nervosismo degli investitori per l’impatto del coronavirus è arrivata una doppia rassicurazione. E i mercati finanziari hanno reagito bene, recuperando il segno positivo dopo il lunedì nero che aveva inaugurato la settimana.

In Cina non solo proseguono le iniezioni di liquidità della banca centrale (altri 71 miliardi di dollari ieri in aggiunta ai 170 miliardi del giorno precedente) ma è emerso che un gruppo di società statali è pronto a entrare in azione su ordine del Governo per comprare titoli, in modo da arginare il ribasso dei listini: una strategia che Pechino aveva già adottato su larga scala nel 2015-2016, quando si temeva l’esplosione di una bolla finanziaria sul mercato cinese, e che oggi – secondo la stampa locale – vedrebbe schierato un pool di compagnie assicurative con una potenza di fuoco iniziale di 14,3 miliardi di dollari.

Loading...

Operazioni a sostegno della borsa potrebbero essere già avvenute dietro le quinte, visto il pronto (benché parziale) recupero del Csi 300: l’indice, riferito alle Borse di Shanghai e Shenzhen, ha chiuso in rialzo del 2,6% dopo il crollo dell’8% di lunedì, che aveva virtualmente spazzato via 720 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Il rimbalzo ha contribuito a ridare fiato alle Borse in tutto il mondo, con un progresso superiore all’1% per i listini europei e statunitensi, che hanno archiviato la migliore seduta di questo travagliato 2020.

Per le quotazioni del petrolio – che avevano perso il 20% in un paio di settimane, finendo in bear market – non c’è stata una vera e propria ripresa. Ma quanto meno la caduta si è interrotta. Il Brent, che era scivolato fino a 53,95 $/barile, ai minimi da oltre un anno, è tornato a scambiare poco sopra 54 dollari. Il Wti ha riconquistato (a malapena) quota 50 dollari, con un rialzo marginale che segnala una fragile fiducia nei confronti dell’Opec Plus.

Un comitato tecnico della coalizione è riunito da ieri a Vienna per studiare ulteriori tagli della produzione di greggio da proporre al prossimo vertice Opec Plus, che potrebbe essere anticipato a questo mese: un intervento che molti analisti considerano inevitabile, visto che i consumi petroliferi stanno già crollando per effetto del coronavirus, ma che è difficile mettere a punto considerato l’alto grado di incertezza sulla diffusione e sulla durata dell’epidemia.

Per uscire dall’inpasse l’Opec Plus ha chiesto lumi direttamente alla Cina, invitando per un confronto l’ambasciatore Wang Qun, che rappresenta Pechino presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna, come Osce e Aiea. Ne ha ottenuto un invito alla prudenza. «Ogni esagerazione o reazione eccessiva – ha avvertito Wang – non sarebbe nell’interesse del pubblico e nemmeno del mercato del petrolio». La frenata dei consumi di greggio cinesi, ha spiegato il diplomatico, dipende dalle misure imposte per contenere l’epidemia: una volta revocate, l’effetto sparirà di colpo.

Il comitato tecnico, sotto la presidenza congiunta di Arabia Saudita e Russia, continuerà a soppesare pro e contro di un intervento anche nella giornata di oggi. Secondo indiscrezioni, ci sono numerosi scenari alternativi delineati dagli economisti dell’Opec: nel più pessimista – una grave epidemia per almeno sei mesi – è previsto un calo della domanda di un milione di barili al giorno nel secondo trimestre e di 400mila bg in media nel 2020.
Per approfondire:

Coronavirus: import-export dalla Cina a rischio, crolla il consumo di petrolio
Ecco perché il coronavirus fa tremare i mercati delle materie prime

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti