Michael e Lindsay Fournie - collezionisti

In collezione la storia culturale del Medio Oriente

di Maria Adelaide Marchesoni

2' di lettura

Michael Fournie, direttore Investment Partners Group, family office costituito dalla famiglia Bahamdan in Arabia Saudita. Bahamdan Group è una società di investimenti con un portafoglio diversificato in attività presenti in Medio Oriente e nei mercati internazionali. Insieme alla moglie, Fournie è membro dell’Art of the Middle East Council del Lacma.

Per quale motivo avete iniziato a collezionare?

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Poco dopo essermi trasferito a Dubai dieci anni fa, con mia moglie Lindsey ci siamo accorti della fiorente scena artistica. Avevo conseguito un master in studi mediorientali presso Georgetown University con una passione per la cultura araba. All’inizio ci siamo avvalsi della collaborazione dell’art advisor Larissa Kolesnikova di Perceptions Fine Art, per imparare a conoscere il mondo dell’arte contemporanea. In seguito la ricerca personale e approfondita ha svolto un ruolo importante: abbiamo creato una mappa mentale degli artisti della regione e stilato una wishlist di artisti e acquistato opere nella fase iniziale della carriera di un certo numero di artisti oggi più consolidati.

Il primo e l’ultimo lavoro che avete acquistato?

È stato un dipinto dell’iraniano Golnaz Fathi. Tra i più recenti acquisti è la terza opera dell’iracheno Hayv Kahraman, «Anthropometric Front and Back» 2011, dalla galleria The Third Line di Dubai.

Ci descrive la collezione?

Sin dall’inizio abbiamo deciso di concentrarci solo sull’arte contemporanea del Medio Oriente e dell’Iran, collezioniamo con un budget e vogliamo, nel tempo, costruire una vasta collezione. Continuiamo ad aggiungere 3-5 nuovi lavori ogni anno e per farlo cerchiamo di concentrarci su artisti e opere che possiamo permetterci. Abbiamo iniziato con opere di artisti affermati, ma preferiamo concentrarci su lavori di artisti emergenti. Attualmente abbiamo una trentina di opere di oltre venti artisti mediorientali e iraniani contemporanei. Alcuni di questi sono artisti rinomati come Hassan Sharif, Mona Hatoum e Etel Adnan. Altri artisti affermati nella collezione includono Hayv Kahraman, Susan Hefuna, Youssef Nabil, Shiva Ahmadi, Golnaz Fathi, Sherine Guirguis, Kambiz Sabri, Pouran Jinchi e Chant Avedissian. La collezione ora copre gran parte della regione dal punto di vista geografico e comprende diversi artisti della diaspora. Abbiamo opere concettuali, astratte e figurative su una vasta gamma di media tra cui diverse opere su carta, sculture, pittura e fotografia.

Il tema curatoriale della collezione?

Raccontare la storia culturale del Medio Oriente contemporaneo attraverso la comprensione delle radici storiche più profonde.

Dove acquista le opere?

Compriamo dalle gallerie che rappresentano gli artisti, Art Dubai è l’evento più importante nel nostro calendario annuale: qui ci sono le gallerie locali che conosciamo bene, artisti e collezionisti e sviluppiamo relazioni con gallerie di altre parti del mondo che rappresentano artisti mediorientali e iraniani.

Ha in programma di rendere pubblica la collezione?

La collezione è esposta nella nostra casa e al momento non abbiamo pensato ad alternative per la conservazione o la visualizzazione. Un paio di opere sono state prestate per mostre. In base alla velocità con cui la collezione continuerà a crescere, possiamo pensare di realizzare un catalogo più formale.

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