siderurgia

In corteo a Genova i lavoratori dell’Ilva di Cornigliano

di Raoul de Forcade


default onloading pic
(Ansa)

2' di lettura

Un corteo da Genova Cornigliano fino al centro della città, sotto la prefettura, dove una delegazione di sindacalisti ha appuntamento con il rappresentante del Governo, Fiamma Spena, il governatore ligure, Giovanni Toti, e il sindaco Marco Doria. È la prima mossa degli operai dell’Ilva di Cornigliano dopo che la cordata Arcelor Mittal-Marcegaglia, vincitrice della gara per l’acquisto del gruppo siderurgico italiano, ha prefigurato 5mila esuberi a livello nazionale. I lavoratori di Genova, ai quali si sono uniti in corteo quelli dello stabilimento di Novi Ligure (Alessandria), voglio rassicurazioni.

Perché per Cornigliano è in vigore l’Accordo di programma firmato nel 2005 da Governo, istituzioni locali e sindacati che ha valore di legge. Un’intesa che garantiva continuità di reddito e occupazione a Genova, a fronte dello smantellamento (poi avvenuto) delle lavorazioni a caldo dell’Ilva (cokeria e altoforno).

Allora all’Ilva di Genova lavoravano circa 2.700 persone. Ora gli occupati sono scesi a 1.520 e, di questi, 380 sono in cassa integrazione, impegnati in lavori di pubblica utilità garantiti dalle istituzioni, proprio in virtù dell’accordo del 2005.

I patti devono essere rispettati, dicono i lavoratori. E lo ripeteranno al prefetto Spena, a Toti e a Doria, in attesa di un confronto diretto col Governo. Lo stabilimento di Genova oggi produce 100mila tonnellate di banda stagnata l’anno. Con i giusti investimenti, secondo i sindacati, potrebbe aumentare la produzione e impiegare tutti i lavoratori, anche quelli in cassa. E senza esuberi.

Nello stabilimento Ilva di Novi Ligure l’adesione allo sciopero è stata «del 90%», secondo le stime comunicate dal sindacalista Uilm Alberto Pastorello. «Sono entrati solo gli operai comandati ai forni e agli impianti che non si possono fermare», ha spiegato. In programma un corteo fino alla sede della Prefettura.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...