bilanci e programmi

In crociera con il Louvre

Da agosto 2020 partiranno i viaggi con i curatori e i direttori del museo francese da Atene a Venezia e nel Golfo Persico grazie all’accordo con Ponant. Ricavi 2018 stabili senza il bonus da Abu Dhabi, nel 2020 nuove strategie di marketing. Intanto ha cambiato sede la Gioconda dall'attuale Salle des États è stata spostata Galerie Médicis. I visitatori nell'anno 2018 hanno superato i 10 milioni

di Maria Adelaide Marchesoni


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(Afp)

4' di lettura

Grandi manovre al Louvre. Tassativo per il museo francese è migliorare l'accoglienza dei visitatori che nell'anno 2018 hanno superato i 10 milioni. Di questi, non è novità, ben il 70% ha visitato il Louvre solo per ammirare un'opera: il capolavoro di Leonardo, Monna Lisa. In questi giorni la Gioconda ha dovuto traslocare dall'attuale Salle des États dove è custodita in una teca climatizzata e antiproiettile made in Italy, per consentire i lavori di ammodernamento della sala. Dal 17 luglio a metà ottobre, ad ospitare la Gioconda è la Galerie Médicis, situata al secondo piano dell'ala Richelieu (sala 801). Il dipinto è particolarmente fragile e non può essere spostato al di fuori del museo. Dipinta nel XVI secolo su un sottile pannello di pioppo, “La Gioconda” è mantenuta ad una temperatura costante di 20 gradi Celsius (68 gradi Fahrenheit) e un'idrometria del 50%. Probabilmente proprio la sua “fragilità e attrattività” hanno fatto sì che i curatori del museo decidessero di non inserire la Gioconda nella prossima mostra «Leonardo da Vinci» in calendario dal 24 ottobre al 24 febbraio 2020, poiché la gran parte dei visitatori non riuscirebbero a godersi l’opera a causa delle dimensioni limitate della Hall Napoléon. Il capolavoro è stato spostato tra il 1992 e il 1995 e di nuovo dal 2001 al 2005 durante un altro ciclo di restauri. I lavori di ammodernamento fanno parte di un programma avviato nel 2014 e ha portato sinora alla ristrutturazione di oltre 34.000 mq, di cui 17.579 mq di spazi museali e 16.520 mq di spazi per uffici e reception, su un totale di più di 70.000 mq per oltre 400 sale.

Le strategie di marketing. È di questi giorni la notizia che il museo francese ha siglato un accordo con Ponant , compagnia di crociere francese creata più di 30 anni fa da una dozzina di ufficiali della Marina Mercantile, per offrire due nuove crociere nel 2020, che avranno come “ospiti” curatori e direttori dei dipartimenti del Louvre e permetteranno ai visitatori di scoprire alcune delle terre originarie delle collezioni del museo. Le crociere in calendario al momento sono due, una che porterà a scoprire i tesori culturali e artistici della Grecia antica e dell'Adriatico da Atene a Venezia. A bordo, Jannic Durand, direttore del Dipartimento di Opere d'Arte del Louvre, e Ludovic Laugier, curatore del Dipartimento di Antichità Greche, Etrusche e Romane del Louvre. Il costo per 10 giorni (9 notti) parte da 3.560 euro e si svolgerà da Atene a Venezia dal 14 al 23 agosto 2020.
L'altra crociera non poteva che svolgersi nel Golfo Persico e approfondire l'arte islamica con Yannick Lintz, direttore del Dipartimento di Arti Islamiche. Da Muscat (Oman) a Dubai, Qatar e Abu Dhabi con visita ovviamente al Louvre di Abu Dhabi . Periodo dal 19 al 27 novembre 2020 (9 giorni / 8 notti) a partire da 3.530 euro. Non sono state fornite indicazioni sugli aspetti economici e in che misura l'iniziativa si rifletterà sui conti del museo francese.

I numeri del 2018. L'analisi della gestione passata parte dalle acquisizioni effettuate nel 2018 che sono state 113 per un valore complessivo di 20,193 milioni di euro, di cui 72 quelle che hanno comportato un esborso economico per 18,193 milioni e 41 donazioni. L'opera, «Livre d'heures de François Ier», capolavoro dell'oreficeria del XVI secolo classificato come opera di grande interesse per il patrimonio culturale, è entrata in collezione grazie al successo di “All Patrons! “e al finanziamento fornito da LVMH ai sensi dell'articolo 238 bis OA del codice generale delle imposte.
I conti nel 2018 risentono del calo delle entrate per il venir meno dell'incasso (73 milioni), avvenuto nel 2017, della seconda tranche della licenza d'uso del marchio del Louvre a seguito dell'apertura del Museo del Louvre di Abu Dhabi l'11 novembre 2017. Senza considerare questo effetto i ricavi propri hanno evidenziato un leggero aumento a 147 milioni (+2,5 milioni di euro).
In dettaglio i ricavi da biglietteria sono aumentati significativamente a 87 milioni (+4,2 milioni di Euro) per effetto del forte incremento delle presenze (+26%). Lo sviluppo della biglietteria avrebbe potuto essere maggiore in quanto non considera l'acquisto anticipato dei biglietti avvenuto a fine 2017, escludendo tale effetto, l'incremento dei ricavi da biglietteria nel 2018 ammonterebbe a +13,6 milioni di euro, pari al +17%. In calo i ricavi da sponsorizzazione (-5,4 milioni di euro). Le sovvenzioni statali versate nel 2018 sono ammontate a 100 milioni di euro (101 milioni nel 2017).

I costi. La gestione del Louvre nel 2018 ha richiesto risorse per 293 milioni di euro di cui 115 milioni per il personale, 121 milioni per i costi operativi (escluse le spese non monetarie) e 57 milioni per gli investimenti. Per far fronte a una maggior richiesta di risorse il museo ha prelevato dalle riserve accantonate fondi per 45,5 milioni.

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